The Handmaid’s Tale alla riscossa – I Testamenti

La storia raccontata nei due libri di Margaret Atwood fa paura perché potrebbe succedere.

Il racconto dell’ancella e il suo recente, inaspettato seguito, I Testamenti, non raccontano di mostri che regalano palloncini rossi, di Rolls-Royce nere che si cibano dell’animo dei bambini o di alieni affamati a bordo di navi spaziali da trasporto.

Parlano invece di un mondo molto prossimo al nostro, dove una singola variabile è cambiata, ma in maniera sufficiente da mutare il destino di metà dell’umanità. La metà femminile, per essere esatti.

Vale la pena ricordare le premesse: il primo libro (pubblicato in origine nel 1985) racconta le vicende di Difred, la donna di Fred, la quale ha assistito in prima persona al crollo della civiltà occidentale dopo una lunghissima guerra mondiale, al termine della quale il governo degli Stati Uniti è stato sostituito da una teocrazia che ha reso le donne proprietà degli uomini, e le ha divise in base alla loro capacità di procreare.

La storia è fittiziamente raccontata dalla stessa Difred, ora schiava sessuale (Ancella) del Comandante Fred, attraverso una serie di musicassette rinvenute quasi un secolo dopo e studiate dagli storici del futuro.

Per quanto questo meccanismo non funzioni particolarmente bene dal punto di vista letterario (dai, era vecchio già ai tempi di Ivanhoe), il romanzo è inquietante per la sua raffigurazione molto vicina al mondo attuale, che ci ricorda sempre come la civiltà sia un insieme di convenzioni rette dal buon senso.

Ma basta confrontare le foto delle studentesse all’Università di Teheran nel 1960 e nel 2019 per renderci  conto di quanto il buon senso sia disponibile in quantità limitata.

Il racconto dell’ancella

Editore: Ponte alle Grazie

Uscita: 2019 (edizione tie-in)

Autore: Margaret Atwood

Acquista su Amazon

Acquista su Ponte alle Grazie

 

 

 

Il secondo libro, appena uscito il 10 settembre, è un ritorno ai meccanismi interni della teocrazia di Gilead,  e riprende il filo della storia 15 anni dopo il momento in cui si era concluso il precedente racconto. Questa volta la narrazione è affidata ai diari di Zia Lydia, già conosciuta ai lettori del precedente romanzo, una delle custodi della moralità delle donne.

La trama è più evoluta della precedente, la scrittura più serrata. Se possibile, il prequel è un romanzo migliore del suo predecessore, che ovviamente brilla della sua idea fondante. Insieme, raccontano superbamente un mondo distopico dal quale è bene stare in guardia.

I Testamenti

Editore: Ponte alle Grazie

Uscita: 2019

Autore: Margaret Atwood

Acquista su Amazon

Acquista su Ponte alle Grazie

 

 

Nota: i libri presentati nella rubrica Recensioni sono stati inviati alla redazione dalle case editrici o dagli autori. La recensione è gratuita e indipendente. BusinessWeekly ottiene una piccola commissione sugli acquisti effettuati su Amazon, senza che ciò cambi il prezzo per l’utente finale.