L’Economia Percepita – Contarla su è la chiave della politica di oggi

Il mondo dell’informazione non è mai stato come vorremmo che fosse

Quest’affermazione audace e lapidaria racchiude il senso più profondo de L’Economia percepita, il volume di Roberto Basso e Dino Pesole che si pone l’obiettivo di condurre un’analisi sulle società occidentali della cosiddetta era post-ideologica.

Tra spunti davvero interessanti e riflessioni invece tutto sommato prevedibili, gli autori offrono un quadro del decadimento delle società liberali, racchiudendo in un’unica cornice fenomeni politici, economici e sociali che hanno contribuito alla crisi delle stesse e al consolidamento di un sistema chiuso e antidemocratico.

Tra i fattori maggiormente determinanti rientrano la disinformazione, la circolazione di dati approssimativi e la nascita delle fake news, capaci di generare una visione distorta della realtà.

La conseguenza più drammatica della condizione di confusione e scontento comune ai popoli delle democrazie occidentali è rappresentata dalla fiducia riposta in leader populisti (es. Italia) e sovranisti (es. USA) e nelle loro promesse sensazionalistiche, grossolane e per lo più illusorie.

Il volume risulta disorganico sul piano strutturale, a tratti ridondante, ma l’intelligenza e la coscienza storica con cui viene condotta la riflessione lo rendono senza dubbio un testo interessante e meritevole di attenzione per chi desidera fare il punto sulla situazione del mondo globalizzato.

Per capire come mai saperla contare su è diventato più importante che saper fare.

L’Economia Percepita – Dati, comunicazione e consenso nell’era digitale

Editore: Donzelli

Uscita: 2019

Autore: Roberto Basso e Dino Pesole

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