I serramenti in legno convengono ancora?

Cambiare le finestre è una buona strategia per risparmiare sulle bollette.

Cerchiamo di capire se gli i fissi in legno sono ancora un’opzione valida.

Gli infissi in legno sono una delle scelte che meglio ripagano alla lunga, con una resa estetica che praticamente non ha eguali.

Porte e finestre giocano un ruolo fondamentale nell’impedire la dispersione del calore d’inverno e del fresco in estate, e gli infissi in legno sono dotati di innate proprietà straordinarie.

Prima fra tutte vi è la capacità di garantire un eccellente isolamento termico, eliminando spifferi, ponti termici, e fungendo da regolatori del grado di umidità.

Si è soliti pensare che sostituire gli infissi adottando ad esempio il massello, sia un’operazione costosa, se non addirittura proibitiva.

Certo la qualità si paga, ma grazie agli incentivi per efficientamento energetico e all’ammortamento nel tempo, si può arrivare a risparmiare oltre il 20%.

Con gli infissi in legno si può realizzare un’ambiente salubre, vivibile, ecosostenibile e per la cui creazione si sono abbattute sensibilmente le emissioni di Co2.

Come se non bastassero già tutte queste valide ragioni per sostituire le vecchie finestre con degli infissi in legno, basti pensare che il materiale è tra i più versatili utilizzati in edilizia.

Si adatta perfettamente sia all’interior che all’outdoor, è resiliente, resiste naturalmente alle sollecitazioni meccaniche e termiche, dura a lungo e ripaga ampiamente di ogni investimento fatto.

Trattandosi di una sostanza riciclabile al 100%, anche in caso di più ristrutturazioni, si potrà sfruttare la proprietà rigenerativa di questo elemento unico e inimitabile.

I diversi tipi di alberi permettono un’ampia scelta anche in termini di colori, effetto visivo, sensoriale e caratteristiche merceologiche. Il prezzo varia in base alla fattura, all’artigianalità e alla specie, ma il risultato non delude mai le aspettative.