Una startup a fianco delle vittime del web

Si chiama Chi Odia Paga, in breve COP, è una startup nata a Milano ed è una novità quasi assoluta a livello mondiale.

Di cosa si occupa? Offre un supporto legale gratuito alle vittime di comportamenti violenti online. Fastidiosi (e pericolosi) reati come diffamazione, stalking, revenge porn, cyberbullismo hate speech spesso restano impuniti per la difficoltà delle vittime a reagire (difendersi non è né agevole né immediato) e per la facilità che la rete offre agli odiatori di presentarsi coperti da anonimato e di rendersi sfuggevoli.

Un pò di dati..

Limitandosi al territorio italiano l’ultima “Mappa dell’intolleranza” presentata a inizio anno da Vox Diritti, illustra una realtà nella quale ben il 70% dei posto analizzati contiene messaggi di odio: tra questi il 32% riguardava i migranti, il 27% era contro le donne, il 15% riguardava odio contro gli islamici, l’11% contro i disabili, il 10% contro gli ebrei e il 5% contro gli omosessuali, numeri tutti in aumento rispetto all’anno precedente.

Da qui l’idea di una startup tecnologica che dia risposte concrete a questo triste fenomeno. Un progetto ideato e creato da Francesco Inguscio, già imprenditore in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, società di consulenza e acceleratore per startup. Assieme a Inguscio, una nutrita squadra di avvocati specializzati in digital forensich, capitanati da Giuseppe Vaciago (advisor legale), COP è sostenuto dal fondo di impact investing Oltre Venture, che ha investito nel progetto 200mila euro. Si tratta della prima startup di questo tipo in Italia e di una delle prima nel mondo (si conosce un solo altro esempio, in Finlandia, sostenuto anche da fondi dell’Unione europea).

Come funzionerà COP?

Entro l’inizio del 2020 la startup offrirà il suo servizio gratuito tramite un software che permette alle vittime di presentare le proprie denunce con semplicità, seguite dal team di legali specializzati in diritto delle tecnologie, privacy e cyber-sicurezza, pronti a dare una risposta concreta in tempi brevissimi.

Nel frattempo chi volesse saperne di più su Chi Odia Paga può visitare il sito internet della startup: chiodiapaga.it.