Traffico web, per il 20% è opera dei bot malevoli

2019 bad bot reportNel 2018 ben il 37,8% del traffico web mondiale è stato generato dall’azione di bot. Non tutti i bot sono “cattivi”: quelli benigni sono ad esempio i risponditori automatici nelle chat. Quelli maligni, invece, sono programmi che simulano il comportamento umano ma con intenti malevoli, come ad esempio lanciare un attacco coordinato per bloccare un sito. Questo traffico automatizzato è responsabile di attacchi offensivi su siti Web, API e app mobile

Bot malevoli battono bot benigni

I “cattivi” hanno superato i “buoni” di poco più del 2%: sulla cifra totale infatti hanno generato il 20% del traffico, contro il 17,8% di quelli “buoni”. Numeri che possono sembrare impressionanti, ma che in realtà sono addirittura in calo rispetto agli anni precedenti. Lo confermano i dati raccolti nel 2019 Bad Bot Report di Distil Networks.
Il traffico generato dai programmi di automazione hanno visto un decremento del 14,4% per i Bot non dannosi e del 7,5% per quelli maligni. Nello stesso periodo il traffico umano è aumentato del 7,5%, raggiungendo quota 62,1% del traffico totale.

Da dove ha origine il traffico bot

Quasi metà dei bot usa come veicolo il browser Chrome, mentre Amazon è il provider attraverso cui ne passano di più, circa il 20% del totale. Nonostante il 53,4% del traffico da loro generato abbia origine dagli Usa, Russia e Ucraina insieme contano per il 48% delle richieste di blocco.

I bersagli principali

Il report ha anche stilato una classifica delle attività più bersagliate. Al primo posto ci sono i servizi finanziari, con tentativi di avere accesso ad account privati. Seguono i siti di ticketing (39%) e l’istruzione (38%). Negli Usa sono molto presi di mira anche i siti governativi (30%) in cui questi programmi cercano profili da bombardare poi con informazioni per influenzare il voto elettorale. Anche le compagnie aeree sono spesso prese di mira (25,9%)