Super e iper ammortamento, cosa cambia dal 2020

La Legge di Bilancio 2020 rivede le agevolazioni per beni strumentali materiali ed immateriali

super e iper ammortamento

Stop a super ed iper ammortamento giungono al termine il 31 dicembre 2019. Nel 2020 saranno sostituiti da un credito d’imposta.

 

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio

Il cambio della guardia tra gli incentivi è contenuto in un emendamento alla legge di Bilancio 2020 approvato dalla Commissione Bilancio. La modifica varata ha importanti riflessi per le imprese e i professionisti. Per assicurarsi il super e l’iper ammortamento così come li conosciamo oggi, rimangono solo pochissimi giorni.

Il nuovo credito d’imposta

Il nuovo credito d’imposta sarà a intensità variabile a seconda della tipologia di investimenti. 40% o 20% del costo, in base all’importo dell’investimento, per gli investimenti materiali Industria 4.0. 15% del costo, per gli investimenti in servizi e software digitali. 6% per gli investimenti in beni diversi dai precedenti. La modifica a super ammortamento ed iper ammortamento dal 1° gennaio 2020 arriva direttamente dal MISE, secondo il quale sarebbero due i vantaggi per le imprese. In primis, l’estensione fino al 40% della platea dei beneficiari, con un credito d’imposta ad intensità crescente. il secondo vantaggio è l’anticipazione del momento di fruizione del beneficio: credito d’imposta con uso in compensazione da gennaio dell’anno successivo all’investimento.

Le novità per le imprese agricole

A partire dal primo gennaio 2020, tutte le imprese agricole potranno usufruire delle agevolazioni di cui sopra. L’obiettivo del governo è infatti sostenere l’innovazione in agricoltura e stimolare un ricambio di macchinari agricoli vecchi e, probabilmente, altamente inquinanti. Tra le voci “green mobility” è stato previsto lo stanziamento di un fondo da 5 milioni di euro per gli investimenti innovativi delle imprese agricole in beni strumentali. Un altro fondo di circa un milione di euro avrà il compito di incentivare le imprese agricole all’implementazione di “sistemi di gestione avanzata”.