Super ammortamento 2020, com’è il nuovo credito d’imposta

Cambiano gli incentivi per chi investe in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive
super ammortamento 2020Come avevamo anticipato alla fine del 2019, la nuova Legge di Bilancio 2020 ha introdotto alcuni importanti cambiamenti. Questa agevolazione infatti con la manovra 2020 ha cambiato pelle trasformandosi da un bonus sull’ammortamento a un credito d’imposta. Per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2020 le agevolazioni collegate all’iper ed al super ammortamento saranno fruire con un credito d’imposta rispettivamente del 40% e del 6% (ovvero del 15% per gli investimenti in beni immateriali) e non più con la maggiorazione del costo del bene ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili.

Il nuovo credito d’imposta

Il nuovo credito d’imposta super ammortamento 2020 è fruibile in diverse misure. Al 6% fino a 2 milioni di euro per l’acquisto di beni strumentali nuovi. Al 40% fino a 2,5 milioni di euro e al 20% da 2,5 a 10 milioni se i beni sono Industria 4.0 e interconnessi (allegato A legge 232/2016). Al 15% fino a 700mila euro per i software (allegato B legge 232/2016). Ne possono beneficiare anche i contribuenti forfettari  e i professionisti con flat tax che prima non potevano godere dell’agevolazione collegata al super ammortamento. Più precisamente, nel superammortamento erano compresi i professionisti. Ma non quelli che avevano aderito al regime forfettario.

Entro quanto effettuare l’acquisto di beni strumentali

La nuova disciplina del super ammortamento 2020 si applica alle imprese che effettuano acquisti di beni strumentali nuovi dal 1° al 31 dicembre 2020. Oppure entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.