Social media, quando i dipendenti sono brand ambassador

social media dipendenti brand ambassadorQuando si è in procinto di aprire un profilo social (qui i consigli per un profilo Instagram aziendale efficace) o una pagina web aziendale, si pensa subito al mondo esterno. Clienti, prospect, stakeholder, fornitori: come raggiungerli, cosa comunicare loro, ecc. Comprendere il proprio target, il modo in cui lo si vuole avvicinare, gli argomenti con cui catturare la sua attenzione sono senz’altro le prime domande che bisogna porsi. Ma oltre al mondo esterno, infatti, non bisogna trascurare il personale interno all’azienda. Con le giuste policy i dipendenti possono essere veri e propri brand ambassador.

I punti di forza dei dipendenti come brand ambassador

un personale informato e partecipe può trasformarsi in un vero e proprio brand ambassador. Questo aspetto, fortemente sottovalutato dalle aziende italiane, può essere quindi un’opportunità (se gestito correttamente) o un rischio (se ignorato). Naturalmente un ruolo importante ce l’ha la formazione. La social media advocacy ed è quella serie di attività tese a trasformare le risorse interne in ambasciatori e portavoce del brand. Consigliamo di spiega in modo dettagliato ai dipendenti quale comportamento tenere sui propri profili privati, soprattutto se messi in relazione con il marchio, con i prodotti o con i profili istituzionali.

La social media policy

Per evitare incomprensioni e “scivoloni” che potrebbero rovinare la reputazione aziendale sui social è bene stilare una social media policy interna. Si tratta di un documento indirizzato al personale dell’azienda che mira a sensibilizzarlo e informarlo sull’uso corretto dei social media sia quando parla dell’azienda, sia quando interagisce con l’azienda e le sue pagine ufficiali. Si tratta, in altre parole, di una guida condivisa tra tutti i dipendenti affinchè siano coinvolti attivamente, ma correttamente, nella vita online del brand. Un di manuale di buone pratiche che contenga di indicazioni, norme ed eventuali sanzioni. In questo modo si aiuta il personale a parlare dell’azienda, o con l’azienda, senza commettere errori apparentemente ingenui e potenzialmente molto dannosi.