Registrazione marchi, attenzione alle fatture truffa

Il Mise ha lanciato l’allarme, c’è una truffa in atto
truffa fatture false registrazione marchiIn questi giorni stanno giungendo a diversi cittadini e operatori interessati alla registrazione di un marchio richieste di pagamenti su un IBAN fraudolento. Ma attenzione, si tratta di richieste fraudolente che non provengono né dal MiSE né dall’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Il Ministero ha informato della truffa in atto tutte le Camere di Commercio e avviato una campagna di comunicazione per avvertire i cittadini e gli operatori interessati. Inoltre ha provveduto a presentare denuncia all’Autorità giudiziaria a tutela propria e delle persone coinvolte.

Come riconoscere le fatture truffa

Queste richieste di pagamento, trasmesse a mezzo posta, riportano nell’intestazione il logo, l’indirizzo (errato) e i contatti del MiSE e dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM). Riportano anche il nome e la firma falsificata di un dirigente del Ministero. Inoltre l’IBAN riportato per il pagamento risulta essere polacco.

Cosa fare se si riceve una falsa fattura

Tutti gli utenti, in caso di ricezione di queste comunicazioni, sono invitati a verificare attentamente il contenuto della richiesta di pagamento. Sul sito www.uibm.mise.gov.it è stato pubblicato un esempio concreto della falsa fattura. In caso di truffa , si raccomanda di non pagare e di inviare una copia della falsa fattura alla Linea Diretta Anticontraffazione. Per maggiori informazioni è inoltre possibile contattare l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.