Recupero IVA, in arrivo 55mila lettere ai contribuenti

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha spedito 55mila lettere ai contribuenti che non hanno regolarizzato la propria posizione Iva nei tempi stabiliti

recupero iva lettere agenzia delle entrateObettivo: recupero IVA. Sono in arrivo 55mila lettere del Fisco innescate dall’incrocio dei dati della fattura elettronica. I destinatari sono le imprese, i professionisti e i lavoratori autonomi che hanno emesso fatture in formato digitale Xml senza poi presentare la comunicazione della liquidazione periodica Iva. E, quindi, senza versare l’imposta.

Le scadenze e “gli sconti” per chi si ravvede

Le lettere invitano a presentare la comunicazione entro il prossimo 30 aprile – il termine per la dichiarazione Iva annuale. I contribuenti sono invitati a pagare le sanzioni per l’omesso invio e l’Iva eventualmente dovuta, sempre con sanzioni e interessi.
Le lettere sollecitano quindi l’adempimento spontaneo del contribuente.  In cambio, gli sconti saranno più consistenti per chi si ravvede prima. Infatti è previsto uno sconto sulla multa tanto più alto quanto prima ci si attiva, come da ravvedimento operoso. L’incasso previsto dal recupero IVA è di 1,5 miliardi di euro.

I prossimi step del controllo fiscale

Per l’invio di queste lettere l’analisi del Fisco si è concentrata sui documenti trasmessi al Sistema di interscambio fino al 30 giugno di quest’anno. Sotto esame è finito anche chi ha presentato l’esterometro per documentare operazioni con soggetti stranieri (per le quali è ancora ammessa la fattura cartacea). Per il momento il Fisco si è limitato a riscontrare se la comunicazione di liquidazione è stata trasmessa o no. Ma in una fase successiva ci si concentrerà anche su chi l’ha comunicata, per verificarne la coerenza rispetto ai dati inseriti nelle fatture.