La raccolta differenziata dei rifiuti continua la crescita in Italia

Continua ad accelerare la raccolta differenziata dei rifiuti.

La raccolta differenziata in Italia continua la sua crescita. Nel 2016 la quota ha superato per la prima volta il 50% del totale della produzione di rifiuti. In testa le regioni del nord Italia con il 65% ma migliora la situazione anche al Sud.

Utilitalia, in collaborazione con Bain & Company Italy, ha presentato lo studio annuale sulla raccolta differenziata in Italia “Analisi dei costi della differenziata in Italia”. Il rapporto giunto alla terza edizione per la prima volta offre una visione integrata di tutte le tipologie di raccolta. Lo studio ha preso in esame 180 Comuni, rappresentativi del 29% del totale dei rifiuti urbani prodotti e di quasi il 30% del mercato nazionale.

Dai dati emerge come negli ultimi 5 anni la raccolta di rifiuti con la differenziata sono aumentati di quasi 4 milioni di tonnellate. Per quanto riguarda invece i costi operativi della raccolta sono passati da 2,6 miliardi di euro del 2007 a 3,4 miliardi di euro nel 2016.

Cresce anche il servizio domiciliare (porta a porta) che arriva oggi al 38% e fa segnare un aumento del 12% negli ultimi 10 anni.

Dall’analisi emergono buoni risultati al nord, frutto soprattutto degli sforzi per la sensibilizzazione sul tema per cittadini e imprese. Il report mostra l’andamento positivo delle regioni del nord, che hanno sforato l’obiettivo del 65%. Quelle del Sud sono ancora molto in dietro ma mostrano una importante accelerata negli ultimi anni.

Il sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo spiega infatti come ci sia una “doppia Italia”. “Da una parte c’è il racconto delle ecomafie dall’altra quello delle eccellenze”. Filippo Brandolini, vicepresidente di Utilitalia, sottolinea invece il crescente impegno delle imprese per il miglioramento qualitativo e quantitativo della raccolta differenziata, per la sostenibilità ambientale.