Precariato in calo, aumentano i contratti “stabili”

L’osservatorio Inps sul precariato che mensilmente analizza la situazione fornisce numeri significativi: i contratti stabili segnano +148% in 7 mesi

precariatoSono stati pubblicati i dati aggiornati a luglio 2019 dell’Osservatorio Inps sul precariato. Nei primi sette mesi del 2019, nel settore privato complessivamente le assunzioni sono state 4.488.304. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la crescita ha riguardato i contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti. Sono invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione.

I determinati diventano indeterminati

Nel periodo gennaio-luglio si conferma, rispetto al 2018, l’incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 278.873 a 439.123. In crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+20,1%).

Le cessazioni sono state 3.497.020, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018. La riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione e i rapporti a termine. In crescita sono invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato.

Il lavoro occasionale

I lavoratori impiegati con Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) a luglio 2019 sono stati 19.414 (numero di poco inferiore rispetto allo stesso mese del 2018), con un importo lordo medio di 267 euro.

I lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF) sono stati 6.599 (pressoché uguali a luglio 2018), con un importo mensile lordo medio di 199 euro.