PIL, l’Europa cresce ma l’Italia è in coda

Il dato per l’Italia, così come per la Germania, è dello 0,1 per cento, il più basso della media dell’Unione.

PIL europaLe stime Eurostat mostrano che nel terzo trimestre del 2019 il PIL dell’area euro ha registrato un incremento dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2% su base annua destagionalizzata. Nella Ue a 28 la crescita è stimata dello 0,3% sul trimestre e dell’1,3% sull’anno.
Il PIL – prodotto interno lordo – rappresenta il valore complessivo della produzione di beni e servizi del paese. Quello europeo viene elaborato dall’ufficio europeo di statistica, l’Eurostat. Le componenti principali del prodotto interno lordo sono i consumi, gli investimenti, le esportazioni nette e la spesa pubblica. L’Eurostat fornisce il dato per l’area euro (19 paesi) e dell’unione europea (28 stati).

Polonia e Ungheria trainano la crescita

Sono la Polonia (+1,3%) e l’Ungheria (+1,1%) a sostenere la crescita del PIL europeo. L’espansione dell’Eurozona era stata dello 0,2% nel secondo trimestre 2019 (+1,2% annuo). Lo stesso incremento si era registrato nell’Unione europea 28 (+1,4% annuo). Eurostat aggiunge anche la stima di crescita del Pil Usa nel terzo trimestre: +0,5% sul trimestre precedente e +2% sull’anno (da +2,3%).
Il dato dell’area euro è stato in linea con le indicazioni precedenti, diffuso nel mese d’agosto. Nel primo trimestre del 2019 la crescita fu pari rispettivamente allo 0,4% e allo 0,5%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente l’incremento è rispettivamente pari all’1,2% e all’1,4%, dopo il +1,3% e il +1,6% del quarter precedente.

E l’Italia?

Il dato per l’Italia, così come per la Germania, è dello 0,1 per cento, il più basso dell’Unione. Anche se l’economia tedesca è riuscita a evitare la recessione: nel terzo trimestre i consumi privati hanno sostenuto la maggiore economia d’Europa facendo crescere il Pil dello 0,1% rispetto al periodo precedente. Il secondo trimestre si era chiuso con un calo dello 0,2% (rivisto al ribasso rispetto al -0,1% stimato in precedenza).