Ottimismo e prospettive per le private company

Le aziende private continuano a dimostrare la propria agilità, reagendo rapidamente ai numerosi cambiamenti del mercato.

deloitte private companyLo dicono i risultati salienti dell’indagine condotta da Deloitte Private nel 2019 sui principali leader delle società Private, che appartengono a quello che viene comunemente definito il settore del Mid Market. Nella definizione di private company, Deloitte include le imprese familiari, i family office e gli investitori privati, le Piccole Medie Imprese quotate e non, i Private Equity e le medio-imprese.

Ottimismo delle private company italiane

L’83% delle aziende italiane prevede uno sviluppo della propria attività nei prossimi 24 mesi. Nuovi investimenti in tecnologia, l’espansione in nuovi mercati, l’allineamento a nuovi requisiti normativi e le tematiche legate alla forza lavoro, che sfidano il mercato, non preoccupano la maggior parte degli imprenditori intervistati che, anzi, si sentono confidenti sul successo che conseguiranno con la propria impresa nell’arco dei prossimi 24 mesi.
La crescita più forte è prevista per ricavi, produttività e profitti, con le società del continente americano che assumono un ruolo guida in termini di aumenti previsti rispetto a quanto percepito in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico.

In Italia focus sulla digital transformation

A livello globale le prime tre strategie per le imprese sono l’aumento della produttività, lo sviluppo di nuovi prodotti e l’aggiornamento del modello di business. In Italia invece la strategia di crescita si focalizza sulla digital transformation, con particolare enfasi sull’utilizzo di nuovi software per difendersi dai cyber attack e sullo sviluppo di nuovi prodotti/servizi, nonché l’ingresso in nuovi mercati.

Gli investimenti sulle persone

Le persone sono un fattore distintivo su cui investire. In Italia gli investimenti principali sui talenti si concentrano su training (52%) e recruiting (37%). Un’azienda su due punta a nuovi modi per migliorare l’apprendimento, mentre quattro su dieci hanno intenzione di investire sui talenti interni, tramite programmi di job rotation e mobilità globale.

Le private company nei mercati esteri

La tecnologia consente di superare i confini e offre a tutte le aziende la possibilità di competere in tutto il mondo. L’opportunità di entrare in nuovi mercati globali è per il 52% degli intervistati il principale driver di realizzazione di fusioni e acquisizioni nei prossimi 12 mesi. Il 54% degli imprenditori vede l’acquisizione un’azione probabile o molto probabile nell’arco del prossimo anno.