In Nuova Zelanda il primo robot raccoglitore di mele

robot raccoglitore di mele in Nuova ZelandaNei frutteti della Nuova Zelanda c’è all’opera un lavoratore “speciale”. È il robot raccoglitore di frutta che per la prima volta porta robotica e automazione nel mondo dei frutteti commerciali.
L’impresa che sta lavorando per rivoluzionare la raccolta di frutta è la neozelandese T&G Global. Il robot è il frutto di due anni di ricerca e sviluppo in partnership con Abundant Robotics, azienda tecnologica americana.
È stato creato per lavorare al fianco dei lavoratori umani per raccogliere frutta 24 ore al giorno. E risponde a una necessità molto sentita: quella di sopperire alla mancanza di lavoratori stagionali e di aumentare la produttività, come ha spiegato il chief operating officer di T&G Global, Peter Landon-Lane. “Rischiamo di dover lasciare una parte del raccolto sull’albero, perché non abbiamo abbastanza persone per riuscire a raccogliere tutto” ha detto. “Riusciremo a migliorare grazie alla tecnologia”.

Come funziona il robot raccoglitore di mele

La macchina utilizza il telerilevamento laser per muoversi tra le file degli alberi. Grazie alla visione artificiale identifica quali mele sono mature e quali invece no. Per staccarle dall’albero utilizza poi una sorta di “aspirapolvere”, un bocchettone di gomma morbida che aspira delicatamente le mele. In questo modo la frutta non viene maneggiata e si riducono i rischi della manipolazione.

Perché il robot raccoglitore è rivoluzionario

Mentre l’agricoltura sta diventando sempre più automatizzata , ad esempio per diserbo , la raccolta di frutta e verdura è ancora legata ai metodi tradizionali. Perché è più difficile di quello che può sembrare. Implica un “giudizio” attento, una competenza per valutare se un frutto è maturo o meno. Ed è inoltre difficile non danneggiare il prodotto quando viene raccolto. Ecco perché questo nuovo robot è all’avanguardia: riesce a fare cose che finora erano appannaggio dell’uomo.

I robot sostituiranno gli umani?

Questa è la domanda per molti: il fattore umano è a rischio? T&G ha sottolineato che non ci saranno perdite di posti di lavoro a causa di questo nuovo “collega” robotico. In primis perché non può ancora raccogliere la frutta senza la supervisione di un umano. E poi perché i robot saranno utilizzati di notte e per raggiungere le parti più difficili dell’albero.