Made.IT a sostegno del comparto tech e digitale italiano

Presentato al CES 2020 a Las Vegas, fa parte delle azioni di “Italia 2025”, la strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione in Italia

made.itTra le 20 azioni previste nel Piano 2025, il progetto Made.IT ha avuto in questi giorni una risonanza internazionale. Il Ministro dell’Innovazione e Digitalizzazione, Paola Pisano, lo ha presentato al Consumer Electronic Show (CES) di Las Vegas.
Il progetto si rivolge a startup e pmi innovative.
Vede coinvolti il Ministro per l’Innovazione e la Trasformazione Digitale, il Ministero per lo sviluppo economico, il Ministero degli affari esteri e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’obiettivo di Made.IT

La misura ha l’obiettivo di supportare le aziende che si occupano di innovazione e tecnologia a trovare terreno fertile per trasformare le proprie idee in imprese di successo. Le idee saranno selezionate in ambiti strategici come intelligenza artificiale, cybersecurity, robotica, mobilità autonoma, e sostenute con un programma di crescita e promozione.

Cosa prevede Made.IT

Made.IT è rivolto alle startup e alle piccole e medie imprese che si occupano di tecnologia e innovazione, valutate sulla base di criteri oggettivi di performance e di potenziale di crescita. A questi soggetti innovatori, il progetto mette a disposizione:
– un programma di accompagnamento, per rendere più facile il passaggio da un’idea innovativa a un progetto di impresa nel settore tech, attraverso l’accesso ai fondi per l’innovazione e al know how.
– un programma di comunicazione e distribuzione, basato sul brand Made.IT, che garantisca a queste iniziative un valore aggiunto e un affaccio sul mercato nazionale e internazionale.

Le condizioni per accedere a Made.IT

L’accesso al programma è subordinato ad alcune condizioni. La proprietà intellettuale delle idee supportate deve essere in Italia. La società proponente deve avere sede in Italia, e non può essere ceduta ad aziende esterne alla comunità europea. La tecnologia deve essere sviluppata con un approccio etico, e deve avere un impatto sociale e ambientale positivo.