Legge di Bilancio 2020, le novità su auto aziendali, buoni pasto e spese sanitarie

Sta facendo molto discutere “la stangata” che riguarda i lavoratori dipendenti con auto aziendale

legge di bilancio 2020 auto aziendaliLa Legge di Bilancio 2020 è ormai più che una bozza. Il testo del Ddl è atteso in commissione Bilancio del Senato da oggi, lunedì 4 novembre. Si tratta di una versione che può ancora subire variazioni. Ma alcuni aspetti hanno già fatto molto discutere. A cominciare dalle novità per imprenditori e lavoratori autonomi e, per i lavoratori dipendenti, alla “stangata” introdotta con la nuova tassa sulle auto aziendali.

La “stangata” sulle auto aziendali

Una novità in Legge di Bilancio riguarderà da vicino i lavoratori dipendenti che hanno come benefit l’uso privato delle auto aziendali. La norma sulleauto aziendali interviene sulle vetture concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Oggi, solo il 30% del valore del fringe benefit concorre alla formazione del reddito mentre a partire dal 2020 la quota passerà al 60%. La quota sarà del 100% solo per le auto superinquinanti, e rimarrà al 30% per le auto ibride ed elettriche. Del tutto esclusi i veicoli utilizzati a fini commerciali. La proposta ha scatenato polemiche politiche e critiche degli operatori del settore. Del resto avrebbe un impatto significativo sulle imprese.

Buoni pasto, si incentiva il formato elettronico

Un’altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 che interessa i lavoratori è legata ai buoni pasto. Dovrebbero infatti essere modificate le soglie entro cui le prestazioni dei servizi di mense aziendali rese tramite i buoni pasto non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente. In particolare, i limiti quantitativi vengono ritoccati con l’intento di incentivare l’utilizzo dei buoni in formato elettronico che passano dagli attuali 7 a 8 euro giornalieri. Per quelli cartacei, invece, è prevista una riduzione da 5,29 euro giornalieri a 4 euro.

Detrazioni al 19% per le spese sanitarie

Farmaci, dispositivi, visite ed esami in ospedale o in una clinica convenzionata col Sistema Sanitario Nazionale potranno essere pagati ancora in contanti senza il rischio di perdere la detrazione al 19% nella dichiarazione dei redditi. Tutto il resto invece, a partire dal visite dallo specialista (a esempio il dentista) che opera in regime privato o nei centri analisi privati, dovrà essere pagato con sistemi tracciati (come bancomat e bonifico) se si vuole l’agevolazione. La Legge di Bilancio 2020 affronta così le spese sanitarie, che con oltre 18 miliardi di euro rappresentano anche la quota maggiore di sconti fiscali utilizzati dagli italiani.