Le 100 tecnologie più dirompenti da qui al 2050 e oltre

L’Imperial College di Londra prova a indicare le 100 tecnologie destinate a sconvolgere il nostro futuro.

Si va dai pannolini intelligenti alla stampa di prodotti farmaceutici 3D. Non sono elementi del romanzo di fantascienza del momento, ma alcune delle tecnologie che sconvolgeranno la nostra società, l’economia e la politica nel prossimo futuro secondo alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra.

Prospettive realistiche

Ci tengono a sottolineare la scientificità del loro lavoro sin dalla presentazione, specificando che il risultato è frutto di uno studio rigoroso, basato sulla profonda competenza degli accademici del College, che hanno consentito di delineare quelle che saranno molto probabilmente le tecnologie dirompenti dei prossimi anni. Quelle che avranno la capacità di cambiare il mondo da qui ai prossimi 20 anni e oltre. A realizzare il documento hanno contribuito anche esperti di altri settori della realtà, dall’economia al business, dalla sociologia alla politica, per rendere la previsione più completa, credibile, e soprattutto realmente specchio di un mondo futuribile.

Una tavola degli elementi dirompenti

Nel prossimo futuro, non solo plausibile ma possibile, secondo gli autori del documento avremo assistenti robot mossi da intelligenza artificiale (questo, a dire il vero è già il presente), ma anche edifici capaci di “mangiare” l’inquinamento urbano, pannolini intelligenti che segnaleranno quando è necessario il cambio (un passo avanti notevole per tutte le  persone non autosufficienti) e farmaci non solo personalizzati, ma addirittura stampati con tecnologia 3D. Sono sono alcune delle 100 tecnologie dirompenti presentate in una tanto sintetica quanto eloquente tabella che, spiegano i ricercatori nella presentazione, “è progettata per far riflettere”.

Quattro macro-aree da “ora” al “una giorno, in futuro”

A molto, dopo un primo sguardo, sarà venuta in mente la tavola periodica degli elementi che si studiava a scuola. Guardando con attenzione si scopre che dietro ad ogni codice viene presentata una tecnologia ad oggi ancora non realizzata, ma possibile. Le 100 tecnologie del futuro sono presentate graficamente con una suddivisione in quattro gruppi. Le tecnologie Horizon One (in verde) sono attuali nuove tecnologie, quelle che già oggi si stanno realizzando e che, di tanto in tanto, vediamo magari far capolino in qualche trafiletto sui giornali, salvo scoprirne l’esigenza innovativa pochi mesi dopo, quando entrano nel mercato. Le tecnologie Horizon Two (in giallo) sono quelle che probabilmente vedremo nel prossimo futuro (da qui a 10 o forse 20 anni), quelle su cui le aziende lungimiranti dovrebbero avviare ora una fase di sperimentazione. Le tecnologie Horizon Three (in rosso) sono realizzazioni che probabilmente emergeranno in un futuro più lontano (oltre 20 anni a partire da ora), ma anche in tal caso le aziende dovrebbero già puntare lo sguardo nella loro direzione. Infine resta la parte esterna della griglia (in grigio) destinata alle cosiddette Ghost Technologies, definite dagli stessi ricercatori “un territorio marginale al limite della follia”, roba che forse solo Elon Musk oggi riesce a immaginare.

Un futuro improbabile, ma non impossibile

Nessuno esempio è effettivamente impossibile, precisano ancora i ricercatori. Ogni tecnologia “del futuro” è  classificata in base a una delle cinque macro tematiche che riguardano il Data Ecosystems, lo Smart Planet, l’Extreme Automation, lo Human Augmentation e lo Human-Machine interactions. A rendere ancora più concreto e plausibile il tutto la sezione posta all’estrema destra della tabella, nella quale sono riportati alcuni esempi di aziende o istituzioni già oggi attive nelle varie aree tecnologiche. Segniamoci dunque le previsioni che più ci interessano, dalle fattorie sottomarine ai dispositivi per concentrare l’energia solare, dalla gamification che invade anche i luoghi di lavoro alle toilettes diagnostiche che ci forniranno informazioni sulla nostra salute analizzando le nostre esternazioni più intime, dai carburanti derivati dalle alghe ai viaggi spaziali low cost, stiamo dunque in allerta, perché il futuro è già oggi.