L’auto comprenderà le emozioni del guidatore

L’auto del futuro avrà sensori e intelligenza artificiale tali da riuscire a comprendere il nostro stato emotivo del guidatore.auto che capisce emozioni guidatoreIl mondo automotive sta vivendo una fase di grande trasformazione. Auto connesse, che si guidano da sole, riconoscono gli ostacoli, sono dotate di sensori, telecamere, assistenti vocali… Il prossimo step è che abbiano a bordo una tecnologia pensata per il benessere di chi si trova al volante. Le auto guidate dall’intelligenza artificiale non sono ancora diventate una realtà di tutti i giorni, ma c’è già chi prova a guardare avanti. Sono già in corso le prime sperimentazioni.

La guida emozionale secondo Kia

Ad esempio il brand coreano Kia, che in partnership con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e il gruppo Media Lab’s Affective Computing ha lanciato R.E.A.D., un acronimo che sta per Real-Time Emotion Adaptive Driving. Si tratta di un sistema che si avvale dell’intelligenza artificiale per osservare e “comprendere” lo stato emotivo di chi è all’interno della vettura, per poi adattare l’ambiente e garantire quindi un’esperienza di guida più rilassata e piacevole. L’abitacolo viene “plasmato” sull’umore di chi è a bordo grazie a delle tecnologie capaci di agire sulla percezione dei sensi delle persone. Il risultato, secondo Kia, è tale da spostare l’attenzione dalla guida autonoma in sé, che viene vista come una soluzione data per ormai per assodata, al miglioramento dell’esperienza d’uso del veicolo da parte dei passeggeri.

Toyota Concept-i capisce il guidatore

Anche la casa giapponese Toyota ha presentato il modello Concept-i che presenta alcune novità nel campo della relazione tra uomo e macchina. Quest’auto capisce il guidatore e vuole essere una vera e propra compagna di viaggio. Ha un software di intelligenza artificiale che si arricchisce e perfeziona sulla base delle abitudini del guidatore. Il sistema riconosce ad esempio quando è stanco e attiva la guida automatizzata.