La vendemmia 2019 in Italia, cala la produzione ma vino di ottima qualità

La vendemmia 2019 segna una riduzione della produzione del 16% rispetto all’annata record del 2018, con una stima di 46 milioni di ettolitri
vendemmia 2019Le previsioni mostrano una vendemmia che sembrerebbe risultare inferiore alla precedente in tutte le regioni italiane ad eccezione della Toscana. Ma la qualità delle uve è generalmente buona su tutto il territorio nazionale. Questo calo produttivo è da imputare essenzialmente alle condizioni climatiche di gran lunga meno favorevoli rispetto a quelle che avevano portato all’abbondante vendemmia 2018.

La vendemmia di Regione in Regione

L’analisi del Centro Studi di Confagricoltura ha elaborato previsioni dettagliate su tutte le regioni. La Sicilia è stata la prima a a staccare i primi grappoli all’inizio di agosto. La la vendemmia vera e propria è entrata nel vivo intorno al 20 agosto in tutta Italia. Rispetto all’anno scorso, la quantità è in diminuzione, tuttavia – segnala il Centro Studi di Confagricoltura – occorre evidenziare che il raccolto 2018 è stato particolarmente abbondante, pertanto l’attuale diminuzione della produzione non è da leggere in termini negativi.
Si prevedono quantitativi ridotti in quasi tutte le regioni d’Italia, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (-20%), in Umbria (-13%), in Veneto e in Campania (-12%) e in Trentino Alto Adige (-11%). Vanno in controtendenza il Lazio (+16%), il Molise (+10%) e la Calabria (+9%). I risultati sono il frutto della rilevazione annuale condotta dal Centro Studi di Confagricoltura su campioni di aziende vitivinicole di tutte le regioni d’Italia.

Il settore si conferma fondamentale per l’economia italiana

Per i giudizi e i bilanci finali bisogna attendere la fine della vendemmia. Il quadro nel complesso è comunque positivo, il settore vitivinicolo è di rilevante importanza per l’economia agricola e dell’industria alimentare in Italia. Le aziende con vigneti sono 300.000 – ricorda Confagricoltura – con una superficie coltivata ad uva da vino di 652.000 ettari, di cui 50.000 con cantine di vinificazione, un fatturato di circa 10 miliardi di euro e un valore dell’export di 6,2 miliardi nel 2018.
Nel primo quadrimestre del 2019 le esportazioni complessive di vini e spumanti sono state di 1,96 miliardi di euro, in crescita del 5,2% rispetto al 2018. La percentuale di crescita più importante è data dagli spumanti, con un +8,2%, ma aumentano anche del 6% le esportazioni di vini fermi in bottiglia.