Il brand Ferrari punta con decisione sul settore fashion, tra nuovo management e nuove partnership dalla moda si punta a ottenere il 10% dei ricavi

La Ferrari punta a far sul serio anche nel campo della moda affidando la direzione creativa del comparto Brand diversification a Rocco Iannone.

Già direttore creativo di Pal Zileri (negli ultimi due anni), in precedenza Head Men’s Designer per Giorgio Armani e Designer per Dolce & Gabbana, Iannone, 35 anni, da inizio novembre è dunque il nuovo responsabile creativo delle collezioni di abbigliamento e di accessori con marchio Ferrari (sia prodotti direttamente che in licenza), inserito nel Brand diversification office guidato da Nicola Boari.

La chiamata di Iannone è un segnale inequivocabile della volontà di Ferrari di investire fortemente nello sviluppo del brand anche in settori non propriamente affini con i motori. Si sviluppa così ulteriormente quel filone che ha visto la scuderia di Maranello proporre (e proporsi) con eleganti linee di abbigliamento maschili e femminili, anche per bambini, e accessori di classe con stampigliato l’inconfondibile Cavallino rampante.

Ferrari tra i Best Global Brands

Una decisione importante, dunque, per un’azienda che proprio nella sua capacità di adattarsi e stare al passo con i tempi ha uno dei suoi punti di forza. Che si traduce in un marchio capace di rientrare tra i 100 brand più influenti del mondo, posizionatosi quest’anno al 77° posto nella classifica “Best Global Brands” realizzata da Interbrand, la società che si occupa di calcolare il valore di mercato di un marchio aziendale.

Nonostante i risultati sportivi arrivino a singhiozzo, con l’ennesima stagione conclusa lontano dal gradino più alto del podio, sia come squadra che con i singoli piloti, la Ferrari non perde mai il suo appeal. Negli ultimi due anni il valore del brand ha registrato una crescita a doppia cifra, con un +12% registrato quest’anno, con un patrimonio che arriva a sfiorare i 6,5 miliardi di dollari.

Partnership con Armani

E sempre di inizio novembre è la notizia di un accordo con Giorgio Armani per la produzione (non un co-branding, dunque, ma un affidamento di incarico) di una parte degli abiti di casa Ferrari. Dalla nuova partnership, che crea una collaborazione tra due aziende icone del made in Italy, Ferrari conta di ricavare, entro 7/10 anni, il 10% della redditività totale, un dato che conferma il valore economico della moda all’interno del sistema industriale italiano.