Italia e debito pubblico, come migliorare?

Il rapporto Ocse classifica l’Italia terza al mondo per il peso del debito pubblico pro capite pari a 62.667 dollari
italia debito pubblicoL’Ocse ha pubblicato il rapporto “Uno Sguardo al Governo”, che mette sotto la lente la gestione pubblica dei 36 Paesi che aderiscono all’organizzazione. Ne emergono luci ed ombre, anche e soprattutto per l’Italia. Che fa passi avanti per quanto riguarda il sistema di controllo degli appalti pubblici e nella gestione delle risorse umane nella P.A, ma preoccupa per conti pubblici, investimenti, disparità di genere, insoddisfazione dei cittadini che si sentono tagliati fuori dalle decisioni delle istituzioni.

Come diminuire il debito pubblico?

Il dato che salta immediatamente all’occhio è quello del debito. Siamo il terzo maggior debito del mondo, pari al 152,9% nel 2017 e al 148% nel 2018 in base ai criteri Ocse (più ampi di quelli di Maastricht). Prima di noi solo il Giappone (220%) e la Grecia, a fronte di una media dei Paesi industrializzati del 110% e con Estonia (13%) e Cile (30%) ai livelli minimi. Il debito pro capite degli italiani ammonta a 62.667 dollari. Come ridurre lo stock è una questione di grande attualità.

Insoddisfazione per i servizi e sistema giudiziario

Dal rapporto Ocse emerge anche che gli italiani, in media, sono poco soddisfatti per quanto riguarda i prioritari servizi pubblici. Solo il 45% è contento della sanità (la media Ocse è al 70%). Il 58% di noi apprezza il sistema di istruzione (la media Ocse è al 66%) e infine il sistema giudiziario è promosso solo dal 31% di noi contro il 56% medio Ocse. I giorni di attesa per la chiusura di una causa civile senza contenzioso sono in media 400, in Danimarca (che eccelle nella classifica) sono 21. Nel caso di un contenzioso tra le parti i tempi si allungano oltre i 500 giorni. Rispetto al 2016 però, si registra un miglioramento di 76 giorni. Per i casi amministrativi i tempi raggiungono invece un record: due anni e mezzo e in questo caso solo la Grecia fa peggio.