Il compagno di volo più fedele

La US Air Force ha testato con successo un drone avanzato da combattimento, chiamato XQ58-A Valkyrie, che un giorno potrebbe accompagnare i caccia pilotati da piloti umani.

Il veicolo è stato sviluppato da una partnership tra l’Air Force Research Laboratory e la Kratos Unmanned Aerial Systems: l’obiettivo è sviluppare una piattaforma relativamente economica che può ricoprire vari ruoli in un campo di battaglia moderno, svolgendo ruoli di guerra elettronica, di attacco o di sorveglianza, controllato da un velivolo pilotato nelle vicinanze.

Il Valkyrie – che condivide il nome con il prototipo di un bombardiere strategico degli anni 60 mai arrivato in produzione – può trasportare bombe o missili in configurazione stealth e può usare una pista convenzionale o può essere lanciato via razzo.

Il prototipo ha completato il suo primo volo di prova (di cinque missioni programmate) il 5 marzo sullo Yuma Proving Grounds in Arizona, e l’Air Force afferma che si è “comportato come previsto” nel corso del suo volo di 76 minuti.

Il prototipo non è il solo a cui l’USAF si affida per il piano “wingman fedele”.

Poche settimane fa anche Boeing ha rivelato il suo prototipo, e tutto lascia presagire che si vedranno grandi sviluppi su questo fronte.

La cosa interessante di questo particolare piano è l’idea di affiancare ai moderni e costosi caccia da combattimento come l’F35, con prezzi superiori ai 50 milioni di dollari, sciami di droni avanzati dal costo inferiore ai 2 milioni, ognuno dei quali in grado di moltiplicarne le forze, attirare il fuoco nemico e proteggere l’aereo pilotato da un umano nel momento del pericolo.

Uno scenario fantascientifico, ma già possibile.