I lavori più pagati in Italia

Quali sono i settori dove si guadagna di più? Quali i lavori più pagati ? Qual è l’analisi del panorama retributivo italiano? A queste domande ha risposto JobPricing nel report Job Salary Outlook 2019 (dati aggiornati a fine 2018).

La retribuzione media italiana è 29.214 euro annui

Considerando i dati sui salari lordi rilevati dall’Ocse l’Italia si colloca al 9° posto tra i 17 Paesi della zona Euro (€29.214). Il Lussemburgo, al vertice della classifica, ha una retribuzione media pari a oltre il doppio di quella italiana (€63.615). Ma anche la Francia, che è ottava in classifica, appena sopra il nostro paese, ha una retribuzione di oltre il 25% superiore (€37.622).
Guardando alle varie categorie contrattuali, i Dirigenti si sono attesati in media a €101.096 lordi, i quadri a €54.136, gli impiegati a €30.770 e gli operai a €24.780.
Passando dal loro dal netto, le differenze tra le categorie si assottigliano. Su 13 mensilità di stipendio, un operaio guadagna mediamente €1.471 netti al mese, un impiegato €1.679, un quadro €2.629 e un dirigente €4.513.
Nel 2018 le retribuzioni mediamente sono rimaste sugli stessi livelli del 2017, con un leggerissimo decremento (-0,3%). La stagnazione delle retribuzioni manifestatasi a partire dal 2017 (+0,2% vs. 2016) si conferma e anzi (purtroppo) si rafforza.

I settori dei lavori più pagati

Risulta più remunerativo lavorare in una banca o una società finanziaria o assicurativa, mentre il settore primario (agricoltura) paga le retribuzioni più basse. Le utilities e le società industriali garantiscono retribuzioni superiori alla media nazionale, le società commerciali, le società di servizi e edilizie inferiori.
Fra finanza (in cima alla classifica) e settore primario (in fondo) ci sono in media oltre 17.000 euro di differenza. I dati vanno letti considerando però che nel settore primario e edilizio la percentuale di operai è decisamente predominante. Da ciò consegue il posizionamento in coda nella graduatoria. Al contrario, il settore creditizio, finanziario e assicurativo sono al primo posto per via della quasi totale assenza di figure operaie.
Inoltre i dipendenti di imprese di grandi dimensioni guadagnano mediamente di più rispetto a quelli delle piccole imprese, che però beneficiano di un miglior welfare.