Huawei sotto assedio, ora non può più usare Android

Con una mossa a sorpresa, che arriva pochi giorni dopo l’ordine esecutivo che impedisce a Huawei di vendere sue apparecchiature per le reti 5G negli USA, Google ha ritirato a Huawei la licenza d’uso di Android.

Huawei ora è limitata a utilizzare Android nella versione open source (AOSP), priva delle applicazioni e dei servizi essenziali di Google (per esempio Google Play) che i consumatori si aspettano sui dispositivi Android.

Ciò inoltre significa che Huawei sarà in grado di applicare aggiornamenti di sicurezza per Android solo dopo che saranno stati resi disponibili in AOSP, supponendo che la società utilizzi un proprio sistema di aggiornamento.

Non è ancora chiaro in che modo ciò influirà sull’intera gamma di prodotti Android prodotti da Huawei, nè se questa decisione verrà seguita da Microsoft riguardo a Windows.

Huawei è stata sottoposta a crescenti pressioni dal presidente Trump e dal governo degli Stati Uniti per timore che le sue attrezzature 5G possano essere utilizzate dal governo cinese per spiare le reti americane. Ma questo non ha impedito all’azienda cinese di conquistare altri mercati con le sue soluzioni economiche e tecnicamente avanzate.

Aggiornamento: Bloomberg segnala che Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom hanno sospeso le proprie forniture di chip a Huawei. La decisione di Intel, che fornisce i chip ai portatili di Huawei, è particolarmente rilevante perchè apre un secondo fronte dopo quello sui cellulari. Huawei si aspettava però una mossa del genere e ha in magazzino chip per tre mesi di produzione, sufficienti per capire se la situazione attuale è momentanea o sviluppare una propria soluzione.