Grano, il rincaro prezzi fa tremare i mercati

Quali sono i motivi del rialzo delle quotazioni del grano e quali le possibili conseguenze sui mercati
rialzo quotazioni granoLe quotazioni del grano sfiorano i 200 euro per tonnellata a Parigi. Siamo di fronte a un rialzo di quasi il 30% da settembre 2019 e ai massimi livelli da un anno. Questi rincari non si vedevano dal 2010, quando l’aumento dei prezzi mandò in tilt il mercato alimentare. La conseguenza si vede in Borsa e si ripercuote sulle quotazioni della maggior parte delle materie prime, a cominciare dal petrolio.

Le cause dei rialzi

Le cause di questi prezzi da record sono da cercare nel panorama politico internazionale. Dagli scioperi in Francia che osteggiano l’export bloccando porti e ferrovie alla paura che la Russia limiti le esportazioni, come ha annunciato il ministro dell’Agricoltura russo. Influiscono sicuramente anche gli incendi che da settimane stanno devastando l’Australia, grande produttore di cereali. Gli Usa inoltre riservano al grano da sempre gli appezzamenti più piccoli.

Si rischia una crisi come quella del 2010?

Il timore del mercato è quello che si ripeta una crisi come quella del 2010. All’epoca, Mosca arrivò a bandire del tutto l’esportazione di grano. E in molti Paesi del mondo la crisi alimentare portò alle rivolte per il pane. Gli squilibri in alcune aree portarono a profonde crisi politiche, si pensi alla Primavera araba. Uno scenario che non è così lontano da ciò che potrebbe avvenire oggi. In Pakistan, per esempio, la carenza di farina di frumento sta già creando code davanti ai panifici. Cresce il timore ora anche sui prezzi del riso, alla base dell’alimentazione in Asia e in Africa. La siccità ha danneggiato il raccolto in Thailandia, il secondo fornitore di riso dopo l’India. L’export nel 2020 rischia di crollare ai minimi e il prezzo delle qualità locali di riso è in aumento.

L’Italia

Nonostante questo panorama internazionale, in Italia i prezzi restano stabili e per il momento non risentono delle variazioni internazionali. Nel complesso si registra una stabilità che secondo gli analisti di settore sembra destinata a durare ancora.