Google Search finalmente abbandona Flash

I contenuti basati sulla piattaforma Adobe Flash non saranno più indicizzati dal motore di ricerca. Cosa cambia per chi ha un sito web
Google Search abbandona Flash“Goodbye, Flash”: con un post ufficiale Google Search saluta Adobe Flash. Il motore di ricerca ha annunciato che a fine anno smetterà di indicizzare i siti che hanno al loro interno contenuti Flash. Flash, insomma, sarà bandito dai risultati delle ricerche.

Addio Flash, è la fine di un’era

È la fine di un’era, quella che ha caratterizzato gli anni 2000, quando lo streaming audio e video avveniva quasi esclusivamente con Flash. Siti web e animazioni sono sono stati prodotti in Flash per anni, in virtù della sua velocità e della fluidità delle immagini che garantiva. Ma negli ultimi anni le falle nella sicurezza portarono il software ad avere una pessima nomea. I principali browser web come Chrome, Edge e Firefox hanno già smesso di visualizzare tali contenuti di default, anche da sistemi desktop. Adobe dal canto suo ha già precisato che interromperà il supporto del software a partire dal 2020.

Cosa cambia per chi ha un sito web

Google Search ignorerà le pagine Web che includono contenuti Flash. Entro la fine dell’anno verrà interrotta l’indicizzazione stand-alone dei file SWF. Attualmente si stima che meno del 5% dei siti web abbia ancora contenuti in Flash, una percentuale in netto calo rispetto al 30% del 2011. Quindi la maggior parte degli utenti e dei siti web non vedranno alcun impatto in conseguenza a questo cambiamento. Chi ha un sito web che include ancora contenuti in Adobe Flash, dovrà puntare verso l’adozione di nuovi standard, HTML5 su tutti. Nel corso degli ultimi anni Flash è stato abbandonato progressivamente sempre più dagli sviluppatori web, soprattutto dopo l’avvento di standard più moderni, versatili, sicuri ed efficienti come HTML5. Ad oggi la presenza di Flash sui browser è dovuta principalmente per ragioni di compatibilità con portali di vecchia realizzazione, che su moltissimi browser non dovrebbero più funzionare a partire da fine 2020.