Google I/O 2019: focus sulla privacy

Google I/O 2019 Sundar Pichai CEO di Google
Sundar Pichai CEO di Google

Al recente evento annuale Google I/O dedicato agli sviluppatori, il gigante di Mountain View ha annunciato che migliorerà gli aspetti legati alla privacy in tutti i suoi prodotti. Se nelle edizioni passate i focus erano su VR, AR, AI e i sistemi Android, ora è proprio la privacy al centro dell’attenzione. Ecco i punti salienti degli annunci.

Maggior controllo del Google Account

Sundar Pichai, CEO di Google, durante il Google I/O 2019 ha detto: “Per offrire la massima personalizzazione dei servizi è necessario condividere informazioni personali. Ma l’utente potrà sempre decidere quando interromperla”.
Il controllo dei dati che si condividono può già avvenire accedendo al proprio Google Account, ma tale attività sarà messa ben in vista nel prossimo sistema operativo, Android Q, e nei prodotti di punta. In questo modo l’utente potrà gestirla al meglio. Oltre a cancellare immediatamente i propri dati di navigazione, l’utente potrà impostare un periodo di 3 o 18 mesi per eseguire un’auto cancellazione.
Inoltre la modalità Incognito, già disponibile su Chrome, verrà estesa anche a Maps, YouTube e Search.

I miglioramenti di Chrome in fatto di privacy

Google renderà la privacy uno dei focus più importanti nei prossimi rilasci del browser Chrome. Due sono le principali novità in arrivo su questo fronte. La prima prevederà un maggiore controllo da parte degli utenti dei cookie memorizzati. Sarà possibile bloccare esplicitamente quelli di tipo “cross-site” che vengono replicati da un sito all’altro profilando così l’utente a fini pubblicitari. Tale tipologia di cookie potrà essere memorizzata solo previo consenso esplicito da parte dell’utente e per siti che adoperano HTTPS. Quest’opzione si aggiungerà a quelle già esistenti, incluso il più restrittivo diniego totale ai cookie.

Chrome e il fingerprinting

L’altra novità è invece relativa al cosiddetto fingerprinting, una modalità di tracciamento ben più aggressiva di quanto permesso dai cookie. Il fingerprinting profila l’utente non solo dalle abitudini e dal browser in uso, ma anche da altri elementi come il dispositivo utilizzato e le dimensioni del suo schermo. Nei piani di Google, il futuro di Chrome vedrà questo meccanismo ostacolato, riducendo così le conseguenze sulla privacy degli utenti.

Al momento non vi sono maggiori informazioni circa le esatte tempistiche di rilascio di questi aggiornamenti.