Gli investitori saranno prudenti nel 2020?

Alcuni credono che il mercato dipenda ora più da fattori geopolitici che dalle logiche del profitto.

Più della metà degli investitori più ricchi al mondo crede che nel 2020 il mercato sarà soggetto ad un calo significativo. Questi sono i dati che rivela un indagine dell’UBS Global Wealth Management Client strategy office secondo cui ora e in futuro i mercati sarebbero spinti più dalle logiche geopolitiche che da ricavi e profitto.

Il Down Jones Industrial Average e il S&P 500 sono cresciuti di più del 3% lo scorso mese e mentre le elezioni si avvicinano, Wall Street ha cominciato ad osservare l’ascesa di Elisabeth Warren.
Quasi otto investitori su 10, sempre seguendo l’indagine dell’UBS, crede che il mercato sia più volatile che in precedenza, mentre 4 su 5 crede che il contesto degli investimenti sia più competitivo che 5 anni fa.

Il 60% degli intervistati sente di avere meno controllo del proprio portfolio, mentre il 64% vorrebbe aggiungere al proprio porfolio delle “high quality stocks”.
D’altro canto le “Value stocks” secondo la Bank of America non sono mai state così economiche dalla crisi finanziaria. L’unica volta in cui sono state così a basso costo è stato nel 2003 e nel 2008 e ora nel 2020 creano un interessante opportunità d’acquisto.