F35 e Italia – ci manca un piano, o il buonsenso

Da un lato l’Aeronautica dimostra le capacità dell’F35 schierandolo in Islanda, dall’altra il M5S si spende in dichiarazioni che piacciono solo a Mosca.

Facciamocene una ragione: abbiamo perso l’occasione di essere tra i leader del progetto F35, e di guadagnare competenze e peso politico nel farlo.

Ma almeno dimostriamoci in grado di comprendere la realtà del mondo di oggi e di mantenere gli impegni.

Che un partito al governo sostenga davvero che stracciare contratti miliardari possa aiutare il Paese, e che rinunciare a capacità di combattimento avanzate sia sicuro nel mondo di oggi, è ingenuo oltre il verosimile.

E farlo mentre il Presidente del Consiglio dello stesso governo sta confermando gli impegni presi con gli USA, e l’Aeronautica Militare schiera in Islanda 6 F35 per rafforzare la NATO, ha dell’incomprensibile.

Alla difesa italiana F35 e Tempest servono, per la tecnologia che incorporano, per il giro di affari che muovono e per la capacità che apportano di svolgere con meno militari in servizio lo stesso compito di molti più aerei delle generazioni precedenti.

Del resto il mondo non è sicuro: la Russia ha recuperato nell’ultimo decennio gran parte dello svantaggio tecnologico accumulato negli anni novanta e nel primo decennio del nuovo millennio, approfittando della distrazione dell’apparato militare-industriale americano, impegnato a buttare miliardi nello sviluppo e nell’acquisto di equipaggiamenti anti-insurrezione che non servono da nessuna parte se non in Iraq e Afghanistan.

Tra pochi anni i caccia della NATO avranno a che fare con intrusi altrettanto stealth e pericolosi.

Ma anche affrontando la questione come una scelta puramente economica l’argomento del M5S non regge: ogni risparmio ottenuto col taglio alla produzione verrebbe più che compensato da perdite in contratti di supporto (ricordiamoci che la costruzione del FACO è un costo fisso ancora da ammortizzare) e di acquisto di componenti e ricambi.

Studiare com’è finita quando siamo scesi da 131 a 90 F35 ordinati può aiutare ad evitare vaghe promesse di ‘scuole, ospedali e trasporti pubblici’ per tutti. Quelle lasciamole ai film.