Esterometro, cosa fare entro la scadenza del 30 aprile

esterometroIntrodotto con la fatturazione elettronica, l’esterometro riguarda tutte le fatture non elettroniche emesse o ricevute da soggetti UE o extraUE.

Cos’è l’esterometro

Con l’avvento della fattura elettronica lo scorso 1 gennaio, sono cambiati alcuni obblighi e consuetudini. Tra le novità, c’è quella dell’esterometro. L’adempimento ha cadenza mensile. Prevede l’invio telematico di una comunicazione contenente i dati delle operazioni intercorse con l’estero. Interessa tutte le operazioni con controparti non residenti nel territorio dello Stato, per le quali non sia stata emessa fattura elettronica.

Chi deve compilare l’esterometro

L’esterometro va compilato da tutti i soggetti passivi d’Iva registrati in Italia che ricevono o emettono fatture da o verso soggetti non residenti in Italia.
Questa nuova comunicazione ha sostituito lo spesometro, che non è più necessario. Tutte le fatture passeranno ora per il sistema centrale dell’Agenzia delle Entrate.
Sono esentati dalla presentazione tutti i soggetti esonerati dalla fatturazione elettroncia.

Cosa bisogna fare entro il 30 aprile 2019

Entro il 30 aprile occorre inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la comunicazione delle operazioni transfrontaliere relative ai primi tre mesi del 2019. Quella del 30 aprile è la prima delle scadenze a cui andiamo incontro da quando l’esterometro è stato introdotto. Per l’invio, bisogna tenere in considerazione la data di emissione delle fatture emesse e quella di registrazione per le fatture di acquisto.

Le prossime scadenze

Una volta trascorsa questa prima scadenza del 30 aprile, l’adempimento diventerò a cadenza mensile. Bisognerà quindi inviare la comunicazione entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento. Ad esempio, per le operazioni di aprile bisognerà inviare la comunicazione entro il 31 maggio e così via.