Ecco i trend della trasformazione digitale delle banche per BBVA

Nel futuro delle banche ci sono pentest, computer quantistici e contenuti interattivi, è l’analisi di BBVA Next Technologies.

Quali sono stati i trend di trasformazione digitale più importanti per il settore bancario nel 2019? E quali sono quelli che dovremmo tenere d’occhio nel prossimo 2020? Nel suo rapporto annuale intitolato “Radar of Innovation and Technology”, BBVA Next Technologies (comparto operativo dell’istituto bancario spagnolo Banco Bilbao Vizcaya Argentaria) presenta alcuni degli sviluppi più rilevanti che si sono affacciati sul settore bancario nel corso del 2019, ma che devono ancora arrivare appieno nella trasformazione digitale.

Banche sempre più tecnologiche

C’è sempre più tecnologia nel futuro delle banche, secondo gli analisti della banca spagnola. Nel 2020 continueranno a svilupparsi i temi legati alla sicurezza informatica e alla gamification, con lo sviluppo dunque di tecnologie di “pentesting” (il penetration test è la verifica necessaria per dimostrare che il sistema informatico soddisfa i requisiti di sicurezza), di informatica quantistica e di applicazioni basate sul motore Unity (un motore grafico multipiattaforma che consente lo sviluppo di contenuti interattivi).

IA, applicazioni mobili e blockchain

D’altronde anche il recente report “Fintech: the experience so far” pubblicato dal Fondo monetario internazionale (FMI) e Banca mondiale, indica chiaramente l’intelligenza artificiale, le applicazioni mobili, la blockchain e le criptovalute tra le tecnologie che già ora, in ambito bancario, forniscono “nuove soluzioni che cercano di aumentare l’efficienza, l’accessibilità e la sicurezza di fornitura di servizi finanziari”. Le banche, anche secondo il FMI, non dovrebbero perdere l’occasione di sfruttare le nuove tecnologia per far crescere la propria attività e migliorare le relazioni con i clienti. Da questi presupposti ecco i cinque trend individuati da BBVA da sviluppare già dal prossimo anno.

Informatica quantistica

L’informatica quantistica promette di introdurre nuovi modelli di elaborazione dati, in grado di eseguire in pochi minuti calcoli che ora richiederebbero mesi, anche con i computer più avanzati di oggi. Questa nuova tecnologia può aiutare il settore finanziario a trovare risposte più rapide su tematiche importanti come la valutazione del rischio e l’andamento degli investimenti. Ma nel contempo avrà anche un impatto enorme sulla questione della sicurezza informatica: la prevenzione degli attacchi dei computer quantistici richiederà lo sviluppo di nuove barriere, nuovi algoritmi e tipi di crittografie. Ad oggi solo Google, IBM, Intel e Microsoft sono riusciti a compiere progressi sostanziali nel campo dell’informatica quantistica, ma le banche sono molto interessate, basti pensare al recente accordo tra BBVA e CSIC, dal quale è nata una partnership per valutare il potenziale di questa nuova tecnologia.

Crittografia omomorfica  

L’utilizzo di dati protetti da chiavi segrete e crittografate è uno dei passaggi essenziali delle attività di un’azienda, soprattutto nel settore bancario. Nel futuro c’è la crittografia omomorfica, basata su tecniche che permettono la manipolazione di dati cifrati consentendo di leggere e gestire i dati crittografati senza doverli prima decrittografare. Perché le banche dovrebbero tenere d’occhio questa tendenza? Le aziende inviano, ricevono e gestiscono quantità inimmaginabili di dati, con questa nuova tecnologia crittografica eliminerebbero la possibilità di violazioni o di uso improprio dei dati, un rischio che c’è sempre quando i dati vengono ricevuti (e decrittografati) e poi rispediti (nuovamente crittografati).

Nuovi “penetration test”

I penetration test sono attacchi informatici simulati messi in atto da esperti per verificare la vulnerabilità di un sistema informatico e capire come prevenire attacchi esterni. La novità dell’Intelligent Automatic Pentesting Assurance, basata su algoritmi ad apprendimento automatico, consiste nell’eseguire questi test già durante i processi di installazione dei software, e durante la creazione delle reti. Gli algoritmi ad apprendimento automatico stanno emergendo sempre più come lo strumento di difesa più efficiente attualmente disponibile, perché possono adattarsi più rapidamente alle circostanze.

Realtà virtuale e aumentare per le interazioni

Unity è una piattaforma per la creazione di 3D, realtà virtuale e contenuti di realtà aumentata già ampiamente sfruttata nei settori automobilistico, del marketing o dell’industria cinematografica. Il settore bancario, come osserva il rapporto di BBVA Next Technologies, dovrebbe considerare Unity perché è “lo strumento più popolare per affrontare i progetti in tutte le aree di attività”. Peraltro Unity coinvolge, oggi, oltre 3 miliardi di dispositivi in ​​tutto il mondo, secondo il sito Web di Unity e conta su una lista di partner che include giganti della tecnologia e dell’intrattenimento come Apple, Sony, Microsoft, Google e Intel che già ne hanno compreso le potenzialità.

Realtà aumentata e AR nativa

Anche la realtà aumentata si è presentata inizialmente come un’esperienza di intrattenimento. Ma oltre a cacciare Pokemon e guardare le costellazioni in un modo completamente diverso va considerato che può essere uno strumento utile anche in ambito business (BBVA ha lanciato l’app Valora View, per chi cerca casa). Google e Apple hanno sviluppato i propri strumenti (rispettivamente ARcore e ARkit) che consentono di creare esperienze applicabili a moltissimi settori. Come osserva il rapporto Next Technologies, la realtà aumentata sta facendo progressi a un ritmo impressionante, anche se deve compiere ancora un passo fondamentale, “integrandosi in app  che non siano sviluppate esclusivamente per questo scopo” (attualmente per utilizzare la realtà aumentata, infatti, è solitamente necessario scaricare un’app specifica, ndr). E’ il prossimo passo, la cosiddetta AR nativa, dal quale nessun settore che si basa sull’interazione tramite smartphone, neppure quello bancario, secondo gli esperti BBVA, dovrà fare a meno.