Dreamforce 2019, la comunità Salesforce si trova a San Francisco

Dreamforce riunisce l’intera comunità di Salesforce nella seconda più grande fiera americana dopo il CES.

Per citare un pò di numeri, l’evento raccoglie in vari edifici sparsi per San Francisco più di 170.000 visitatori nel corso di quattro giorni (dal 19 al 22 novembre), con oltre 2.700 sessioni e seminari, installazioni tematiche, stand sparpagliati per tutta la città e un atteso concerto con i Fleetwood Mac.

Ma il vero punto di interesse di Dreamforce è vedere come rappresenta il radicale cambiamento di mercato che sta vivendo Salesforce in questi anni. Se fino a qualche anno fa Salesforce era vista come un produttore di CRM, punto, ora è la spina dorsale di moltissime aziende b2c, che utilizzano i servizi di Salesforce per mantenersi in contatto con i propri clienti.

Salesforce a queste aziende offre ora l’analisi dei dati dopo l’acquisizione da 550 milioni di dollari di Dataorama e quella da 16 miliardi di dollari di Tableau. Ha inoltre acquistato Krux, una piattaforma di gestione dei dati, nel 2016 per $ 700 milioni. Tutto questo ha fatto diventare il Marketing Cloud di Salesforce, che si rivolge principalmente ai marchi che operano nel settore business-to-consumer, un ecosistema dedicato all’engagement digitale.

E questo ha generato un mercato ricchissimo e in forte crescita di partner.

Come raccontato da AdAge, agenzie e centri media parteciperanno a Dreamforce in numeri record quest’anno, con la presenza di nomi conosciuti come WPP, Dentsu, Publicis, IPG, Omnicom e S4 Capital.

La stessa Salesforce una volta si riferiva alle società di consulenza come Accenture o Deloitte come integratori di sistema globali o GSI, mentre allo stesso tempo si riferiva ai centri media come Dentsu come partner di agenzia.

Ora tutto questo è cambiato, poiché Salesforce ha raggruppato entrambi i gruppi sotto la definizione di partner.

La distinzione non aveva infatti più senso, perchè se da un lato le società di consulenza hanno cominciato a seguire creatività e pianificazione, agenzie come WPP hanno iniziato a integrare la Salesforce Marketing Cloud per conto dei loro clienti, utilizzandola poi per veicolare le loro campagne e le loro creatività.

Sia le società di consulenza che le agenzie fungono ora da integratori per conto di Salesforce, facendo da brand ambassador e spingendo le aziende utilizzatrici ad utilizzare l’intera gamma di soluzioni Salesforce.

Arrivando a creare un ecosistema parallelo a quello di Google, col quale prima o poi arriverà lo scontro. O la fusione.