Dipendenza da internet e smartphone, quali sono i principali disturbi

Si stima siano 300mila in Italia i ragazzi fra i 12 e i 15 anni con una dipendenza da internet

Dipendenza da internet e smartphone, quali sono i principali disturbiLo sviluppo della tecnologia ha portato con sé anche la diffusione di alcune patologie. Coinvolgono sempre di più sia gli adulti, sia i bambini e gli adolescenti. Ecco quali sono i principali disturbi legati all’uso delle nuove tecnologie

Technostress

Con la parola inglese technostress coniata nel 1984 da Craig Brod, si intende lo stress indotto nell’utilizzatore di nuove tecnologie per il malfunzionamento delle stesse. Gli “effetti collaterali” che induce sono ansia, insonnia e mal di testa. Il significato è stato esteso a ogni conseguenza negativa che abbia effetto su attitudini, pensieri, comportamenti o psiche, causata dalla tecnologia. In Italia il technostress è stato riconosciuto come malattia professionale nel 2007.

Sindrome da iperconnessione

Si tratta di una forma di ansia che non permette, a chi ne è affetto, di disconnettersi dal mondo digitale. Naturalmente questa sindrome si è accentuata negli ultimi anni grazie alla diffusione degli smartphone che ci consentono di essere sempre connessi.

No mobile fobia

Nomofobia (abbreviazione della frase no-mobile phobia) è la parola che descrive la sofferenza transitoria legata al non avere il telefono cellulare a portata di mano e alla paura di perderlo. Si accompagna a questo la sensazione di panico che coglie all’idea di non essere rintracciabili, la necessità di un costante aggiornamento sulle informazioni condivise dagli altri e la consultazione del telefono in ogni momento e in ogni luogo.

Fomo (fear of missing out)

FOMO (acronimo per l’espressione inglese Fear of missing out; letteralmente: “paura di essere tagliati fuori”) indica una forma di ansia sociale caratterizzata dal desiderio di rimanere continuamente in contatto con le attività che fanno le altre persone, e dalla paura di essere esclusi da un qualsiasi evento o contesto sociale. La paura di essere tagliati fuori dalle reti social è tipica dell’era dei social network

Narcisismo digitale

Nel mondo virtuale è possibile enfatizzare le proprie caratteristiche positive e omettere quelle negative e può emergere una sorta di narcisismo digitale. Interessante è l’analisi che si può attuare osservando l’uso dei selfie e dei vari social network. Sui social l’individuo può facilmente enfatizzare proprie caratteristiche positive o omettere informazioni riguardanti la propria persona, in modo da veicolare un’immagine di sé sempre positiva.

Phubbing

Si tratta della tendenza a ignorare gli altri perché immersi nel proprio cellulare. Il termine è nato dalla fusione delle parole “phone” (telefono cellulare) e “snubbing” (snobbare), e si riferisce appunto all’atto di trascurare il proprio interlocutore in un contesto sociale concentrandosi sul proprio smart­phone.