“Equilibri naturali”: calendario Epson 2013

Con il calendario 2013 “Equilibri naturali”, Epson fonde in un’unica opera le sue due anime: l’attenzione per l’ambiente e la passione per l’arte fotografica d’autore.

La scelta degli scatti unici di Stefano Unterthiner, uno dei più noti fotografi naturalisti internazionali, permette di rendere sublime l’unione di questi due elementi.

In linea con l’impegno dell’autore, Epson sceglie di promuovere l’iniziativa “Sulle orme di Navarre” a sostegno del “Progetto Lupo Monte Adone” del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone, sull’Appennino emiliano, per il recupero, la salvaguardia e una corretta conoscenza della specie “lupo”.

È Stefano Unterthiner il fotografo italiano che firma con le sue immagini il tredicesimo Calendario Epson intitolato “Equilibri naturali”.

La scelta di Stefano Unterthiner, capace di racchiudere in ogni sua immagine poesia e racconto, rispetto per la natura e grande sensibilità artistica, sposa perfettamente la passione e l’impegno che Epson persegue ormai da anni.

Giunti alla tredicesima edizione del nostro prestigioso calendario, abbiamo deciso di dimostrare in modo tangibile la qualità della nostra stampa, fondendo le due anime di Epson in un’unica opera” – dichiara Massimo Pizzocri, Amministratore Delegato di Epson Italia – “Per esprimere l’unione tra l’attenzione all’ambiente di Epson e la passione per l’arte fotografica d’autore, tra i grandi fotografi italiani che potevamo invitare, la scelta di Stefano Unterthiner è dovuta non solo alla sua indubbia arte fotografica, internazionalmente riconosciuta, ma anche alla sua dedizione all’ambiente.”

Da questa idea nasce il Calendario Epson 2013, che offre per ogni mese dell’anno uno scatto dedicato a una specie diversa: un percorso per immagini di estrema potenza espressiva e raffinata cura formale, tra alcuni dei luoghi più selvaggi e incontaminati del nostro pianeta; un viaggio nel mondo animale alla ricerca di specie rare e minacciate, come l’albatro urlatore o il cinopiteco che sembra osservarci con sguardo interrogativo, ma anche pinguini, orsi e cigni che l’autore ha documentato in tanti anni di esplorazioni in tutto il mondo.

Fotografo cercando un’immagine originale – spiega Stefano Unterthiner – e ambisco a realizzare uno scatto che riesca a trasmettere un’emozione. I miei soggetti sono soprattutto gli animali selvatici e con la fotografia cerco sempre di restituire loro un’identità, di trasmettere nell’attimo catturato la loro essenza libera e selvaggia.

Mi piace inserire i soggetti nel paesaggio o lavorare a breve distanza con il grandangolare e “completare” lo scatto effettuato sul campo con una stampa di alta qualità e fedele all’immagine originale, senza un’elaborata post-produzione”.

Le immagini catturate dall’obiettivo dell’autore ci mostrano come sotto i nostri occhi convivano, in sorprendenti giustapposizioni, meraviglie paesaggistiche incontaminate e animali delle specie più rare, e come dai giochi di simmetrie e di luce abbinati a contrasti paesaggistici inediti, prendano vita atmosfere surreali che, non di rado, si presentano come quadri fatti di macchie di colore e linee simili ad arabeschi, o come immagini grafiche di estremo rigore compositivo.