Bonus pubblicità, cosa include e cosa no

Le domande vanno presentate tra l’1 e il 31 ottobre

Lo aspettavamo dallo scorso marzo, ma era stato rimandato per insufficienza di risorse. Ora finalmente il bonus pubblicità è pronto a partire.

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali sarà riconosciuto a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

La domanda per il 2019 va presentata dal 1° al 31 ottobre. Riguarda le spese sostenute per pubblicizzare il brand su giornali e riviste, siti web e prodotti editoriali, inclusi i media locali. Attenzione però, non tutti gli investimenti in pubblicità sono inclusi.

Sì all’advertising su testate registrate

Il credito d’imposta è riconosciuto a fronte degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulle emittenti radiofoniche e televisive locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli Operatori di Comunicazione (il ROC). Sì anche a giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, in edizione cartacea o digitale, iscritti presso il competente Tribunale, o presso il Registro degli Operatori di Comunicazione. I soggetti devono essere dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

La pubblicità per godere del bonus pubblicità può essere commissionata sia direttamente agli editori che tramite concessionarie di pubblicità regolarmente registrate al ROC.

Il credito d’imposta non copre invece le spese sostenute per le agenzie di pubblicità, le agenzie creative, le agenzie di PR.

No a cartellonistica e volantini, cinema e social

bonus pubblicità 2019Non sono ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per altre forme di pubblicità.

Ad esempio, il bonus non riguarda le spese di grafica pubblicitaria su cartelloni fisici. No quindi a volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display.

Sono escluse anche le pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali non registrati in Tribunale e prodotti similari.

Bonus pubblicità 2019 come richiederlo

La domanda per il 2019 va presentata dal 1° al 31 ottobre.

Per ottenere i benefici occorre, però, effettuare alcune importanti valutazioni. In primo luogo, essendo l’agevolazione concessa in base al regime “de minimis”, occorre verificare di non aver superato il plafond di 200 mila euro di aiuti ottenuti nell’esercizio in corso e nei 2 esercizi precedenti.

L’ordine cronologico di presentazione delle domande non sarà rilevante ai fini della concessione dell’agevolazione.

Nell’ipotesi di insufficienza delle risorse disponibili, infatti, verrà effettuata una ripartizione percentuale tra tutti i soggetti che, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità, hanno presentato nei termini la comunicazione telematica.

proprio per questo motivo nel 2018 è stata concessa una percentuale di credito d’imposta del 40% circa, anziché del 75% inizialmente promesso.