Bonus formazione 4.0 le novità 2020

Il credito d’imposta Bonus formazione 4.0 è stato riconfermato dalla Legge di Bilancio 2020 con alcune novità

bonus formazione 4.0 novità 2020Con il nuovo anno sono stati rimodulati i limiti massimi annuali del credito d’imposta Bonus Formazione 4.0. Altra novità è l’eliminazione dell’obbligo di disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Cos’è il Bonus formazione 4.0

Si tratta di un credito d’imposta dedicato alle spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale impresa 4.0. Introdotto dalla legge di bilancio 2018, è nato come beneficio di tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato.

Le novità 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha modificato il limite massimo annuale del credito da applicarsi secondo la dimensione delle imprese. Per le piccole imprese il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300mila euro. Per le medie imprese, è riconosciuto in misura pari al 40% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250mila euro. Nei confronti delle grandi imprese la misura il bonus formazione 4.0 copre il 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250mila euro. I tetti salgono al 60% se l’attività di formazione riguarda lavoratori dipendenti svantaggiati o ultra svantaggiati.

Chi è escluso dal Bonus Formazione 4.0

Altre novità del 2020 riguardano “gli esclusi”. Ferma restando l’esclusione delle imprese in difficoltà, la disciplina del credito d’imposta non si applica alle aziende destinatarie di sanzioni interdittive.
L’effettiva fruizione del bonus è, dunque, subordinata alla condizione che l’impresa non sia destinataria di sanzioni interdittive e risulti in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Le novità sui soggetti erogatori

Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le attività commissionate agli istituti tecnici superiori. Rimangono le attività commissionate ai soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma, le università, pubbliche o private, o le strutture a esse collegate, e ai soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali e in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En Iso 9001:2000 settore EA 37.

Come utilizzare il Bonus Formazione 4.0

Il beneficio fiscale è utilizzabile, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, esclusivamente in compensazione. Le imprese che si avvalgono del credito d’imposta devono effettuare una comunicazione al Mise. Inoltre, non è più obbligatorio disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione in contratti collettivi aziendali o territoriali.

Le attività che rientrano nel Bonus formazione 4.0

Le attività devono essere svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0. Sì quindi a big data e analisi dei dati, cloud, fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.
Escluse dal beneficio sono le attività di formazione, ordinaria o periodica, organizzata dall’impresa per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e altre norme obbligatorie.