Big data alla conquista del fashion

I Big data si preparano a conquistare il mondo della moda.

Il tema è stato affrontato qualche giorno fa in un incontro intitolato «Using Big data for fashion», organizzato nell’ambito del Milano Fashion Global Summit 2019, che ha visto la partecipazione di JuliAnn Burkhardt, director di Bank of America, Merrill Lynch, Antoine Auvinet, Omnichannel & client director di Celine, Ross Bailey, Ceo di Appear Here e Francesca Tranquilli, President online flagship stores di Ynap.

Scambi di battute interessanti che hanno evidenziato come vi siano punti di vista differenti su quello che può essere l’utilizzo dei Big data applicato al mondo della moda.

Con un presupposto comune: l’utilizzo dei Big data può e deve migliorare il servizio al cliente. L’avere a disposizione una grande quantità di dati può infatti migliorare aspetti come la gestione del magazzino e portare ad una più precisa e oculata personalizzazione del servizio al cliente, anche interpretando e intersecando le sue esigenze con le attività degli influencer e le figure dei personal shopper.

Potrebbe venire dunque anche dall’utilizzo dei Big data la soluzione alla crisi che il settore della moda sta vivendo da mesi?

Un mercato importante per l’Italia, che tuttavia nella prima parte del 2019 ha segnato, stando ai dati forniti dal Centro studi di Confindustria moda, un calo di fatturato del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il percorso, giusto per fare un esempio concreto, potrebbe seguire le orme di L’Oréal, attiva in un settore vicino a quello del fashion, la quale integrando più fonti di dati ha realizzato, negli ultimi mesi, un nuovo data lake in un ambiente cloud privato su infrastruttura Microsoft Azure. Milioni di dati raccolti in tutto il mondo, elaborati e analizzati tramite il software Talend, consentono a L’Oréal di creare prodotti cosmetici personalizzati per i propri clienti.

“Big data e Intelligenza artificiale – ha spiegato Philippe Benivay, IS experimental data intelligence di L’Oréal nel corso di un incontro con la stampa –, permettono di agire con più velocità e precisione, fornendo il meglio dell’innovazione cosmetica in termini di qualità, efficienza e sicurezza”.