Barilla vince il Blockchain Award 2019

Forbes ha selezionato dieci iniziative tutte italiane
Forbes premia Barilla al Blockchain Award 2019Abbandoniamo l’idea che la blockchain sia legata solo ai mondi della finanza e dell’hi-tech. La blockchain è parte integrante anche dell’agroalimentare made in Italy. Lo dimostra il premio indetto da Forbes, il primo Forbes Blockchain Award. Mostra come la blockchain sia già utilizzata in infinite altre applicazioni. Garantisce infatti la certezza dei dati oppure la necessità di un intermediario (o di un garante).

Barilla vince il primo Blockchain Award 2019

Barilla in collaborazione con Ibm ha sviluppato un progetto pilota che sfrutta la blockchain per garantire la provenienza, la qualità dei prodotti e delle materie prime, dal campo alla tavola. La prima applicazione è stata per certificare il basilico fresco italiano. L’azienda è stata premiata per la sua natura familiare, per il suo prestigio internazionale come simbolo di italianità e per la sua estrazione non digitale.
Il progetto è stato particolarmente apprezzato dalla giuria per la sua natura sperimentale nella valorizzazione del comparto agroalimentare italiano, fondamentale nell’economia interna e nell’export del Paese.

Le altre iniziative italiane in gara

Ecco in sintesi quali erano gli altri progetti in gara. Ania, in collaborazione con Ibm e Reply, ha sviluppato il progetto Sandbox. Un campo di gioco protetto in cui sperimentare la procedura di risoluzione delle controversie tra assicurazione e assicurato in ambito blockchain.
Banca Mediolanum ha affidato alla blockchain di Ethereum il processo di certificazione dell’immodificabilità della dichiarazione non finanziaria. Si tratta di  un documento che raccoglie ad esempio informazioni sulle politiche ambientali e sociali.
Carrefour Italia è stata la prima azienda della gdo italiana a utilizzare la blockchain per la tracciabilità dei prodotti sui propri scaffali.
Il Comune di Bari, in collaborazione con Sia, ha avviato un progetto basato su tecnologia blockchain. Punta a digitalizzare il processo di gestione delle polizze fideiussorie.
Il Consorzio Arance Rosse di Sicilia ha realizzato su blockchain uno strumento per sventare frodi alimentari. Fa riconoscere ai consumatori l’origine e la genuinità dell’agrume con una semplice scansione da smartphone del bollino Igp presente su ogni cassetta o retina di arance.
Crea, ente vigilato dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali e dedicato alla ricerca in ambito agroalimentare, ha adottato soluzioni blockchain di Microsoft per sviluppare un’applicazione per la tracciabilità del legno, dall’albero al consumatore.
itTaxi, il più grande network di tassisti in Italia (quasi 15mila unità), insieme alla startup italiana Chainside, ha attivato un sistema che permette il pagamento delle corse in bitcoin.
Poste Italiane ha investito in Conio, il wallet italiano per l’acquisto e lo scambio di bitcoin.
UniCredit, infine, partecipa alla piattaforma we.trade, insieme ad altre otto banche europee, per permettere l’utilizzo di criptovalute in seno alle tradizionali attività bancarie.