L’Agenda Digitale: il futuro è online

Le nuove misure previste dall’Agenda Digitale Italiana tendono ad agevolare la vita quotidiana dei cittadini con un semplice click.

agenda-digitale-italianaL’Agenda Digitale Italiana prevede che i dati e le informazioni forniti dalla pubblica amministrazione dai singoli cittadini dovranno essere obbligatoriamente pubblicati in formato aperto.

Questo nuovo servizio permetterà di ampliare fortemente l’accesso a informazioni di pubblica utilità, favorendone il riutilizzo per analisi, servizi, applicazioni e soluzioni, con sensibili ricadute dal punto di vista della crescita economico-sociale.

Tali dati, dotati di una licenza d’uso aperta, saranno utilizzabili – in primis da persone affette da forme di disabilità sensoriali – senza alcun tipo di restrizione.

Inoltre le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra PA e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. L’inadempienza della norma comporterà una responsabilità dirigenziale e disciplinare in capo al personale pubblico inadempiente.

Ugualmente nell’ambito del settore pubblico tutte le certificazioni di malattia e di congedo parentale dovranno essere rilasciate e trasmesse per via telematica.

A fronte di quanto previsto dall’attuazione dell’Agenda Digitale sarà importante provvedere in tempi ristretti all’azzeramento del divario digitale, sostenendo interventi per la diffusione delle tecnologie digitali.

Si inizierà col portare la connessione a almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d’impresa. Alle risorse rese già disponibili per il Mezzogiorno (circa 600 milioni) si aggiungono ora ulteriori 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del centro-nord.

Vengono fortemente semplificate alcune procedure e adempimenti autorizzatori per favorire la diffusione della banda ultralarga, anche tramite wireless, e delle nuove tecnologie di connessione.

Allo scopo di incentivare la diffusione della fibra ottica, è prevista l’esenzione della tassa riguardante gli scavi per la posa della stessa per l’occupazione del suolo e del sottosuolo.

Gli operatori di tlc avranno assicurato l’accesso alle parti comuni degli edifici per le operazioni di posa della fibra.