Cosa Apple non ha presentato nel suo evento di settembre

Apple ha tenuto il tradizionale evento di settembre dedicato agli iPhone e ha presentato varie novità: ma alcune innovazioni mancano all’appello.

Gli analisti e gli esperti del settore si aspettavano infatti una serie di importanti prodotti per espandere l’offerta Apple.

Cosa Apple ha presentato effettivamente

La società di Cupertino negli ultimi quarter ha visto diminuire costantemente la quota percentuale rappresentata dall’iPhone all’interno del suo fatturato – e una contestuale diminuzione della sua valutazione in borsa.

Quindi Apple oltre a presentare dei buoni aggiornamenti alla sua linea – ovvero iPhone 11, iPhone 11 Pro, iPhone 11 Max, Apple Watch 5 e il nuovo iPad – ha annunciato le date di partenza di Apple TV Plus e Apple Arcade, due nuovi servizi in abbonamento.

Apple Arcade è un abbonamento a decine di giochi per iPhone, iPad, Apple TV e Mac, con quasi 100 esclusive. Sarà disponibile sull’App Store con iOS 13 dal 19 settembre, prima come trial gratuito di un mese e successivamente tramite un abbonamento di 4,99 euro al mese.

Apple TV+ è invece il primo servizio di streaming di programmi televisivi originali offerto da Apple. La società crede molto nel nuovo servizio, che vede come un naturale ‘terzo abbonamento’ nel mercato (vedi il nostro articolo su Netflix e Disney+) tanto da aver messo a budget 6 miliardi di dollari nello sviluppo di serie televisive originali. Apple TV + sarà disponibile nell’app Apple TV, su iPhone, iPad, Apple TV, iPod touch, Mac e altre piattaforme, oltre che online via browser (tv.apple.com). Apple TV + verrà lanciata il 1° Novembre, e anche in questo caso ci sarà un trial gratuito di sette giorni e successivamente un prezzo di 4,99 euro al mese. Apple TV + inoltre sarà gratis per un anno per tutti coloro che a partire da oggi acquistano un qualsiasi prodotto hardware Apple.

Con questi due lanci la divisione servizi di Apple, che nell’ultimo quarter ha portato 11,46 miliardi di dollari di fatturato, dovrebbe crescere in maniera significativa.

Cosa Apple non ha presentato (ma ha introdotto nei suoi prodotti)

L’iPhone 11 Pro include un nuovo chip che è una importante innovazione tecnologica sia per Apple che per il mercato. Il chip U1 segue la naming convention di Apple sui processori (A sono quelli principali destinati ai dispositivi mobile, siamo ora all’A13; T sono i chip di crittazione dedicati alla sicurezza, e siamo ora al T2) ed è dedicato esclusivamente alla geolocalizzazione su brevissime distanze.

Per meritarsi un nome il chip deve rappresentare una strada di sviluppo fondamentale per Apple, eppure non è mai stato citato sul palco.

Eppure la sua funzione è importante: se punti un iPhone 11 Pro contro un altro iPhone 11 Pro, questo saprà di essere stato puntato nella sua direzione, e abiliterà in automatico tutta una serie di funzioni, come la trasmissione di file e foto.

Un ingegnere di Apple l’ha descritto come ‘un GPS in grado di farti navigare nel salotto di casa’.

Cosa Apple non ha presentato (e tutti si aspettavano)

La presenza del chip U1, oltre che di varie righe di codice nelle beta di iOS 13, facevano attendere il lancio di Apple Tag, una sorta di portachiavi/localizzatore (come questo).

La sua funzione? Permettere di trovare le chiavi della macchina in casa, o l’iPhone in macchina.

Questi piccoli device stanno crescendo molto sul mercato, tanto che Tile, il più famoso produttore di questi gadget per smemorati, per difendersi dall’imminente attacco ha regalato ai giornalisti invitati all’evento Apple un paio di cuffie Bose.

Soldi sprecati, perchè Apple non ha presentato i suoi Tag.

Inoltre Apple non ha presentato la funzionalità di carica inversa tra iPhone e Airpods, ovvero la possibilità di caricare le cuffie wireless appoggiandole sul retro degli iPhone serie 11. Una ulteriore conferma dei problemi di Apple nell’ingegnerizzare la ricarica wireless.

O forse, in entrambi i casi, solo una scelta di marketing per aumentare l’attesa.