Banda larga: ok dall’Ue per il piano italiano

Via libera della Commissione Ue al piano nazionale italiano che prevede lo stanziamento di circa 4 miliardi di euro per la banda larga ad alta velocità.

L’Ue ha stabilito che il provvedimento è in linea con le norme sugli aiuti di Stato e non falsa la concorrenza. Il piano prevede di coprire con la banda larga l’85% della popolazione entro il 2018 e portare, entro il 2022, l’accesso a internet con connettività fino a 100 Mbps anche nelle aree a fallimento di mercato.

banda largaSecondo Margrethe Vestager, responsabile dell’antitrust europeo, il piano italiano porterà Internet più veloce a consumatori e imprese, aiuterà il paese a dotarsi delle infrastrutture necessarie e contribuirà inoltre alla creazione di un mercato unico digitale connesso nell’UE.

“Lo Stato italiano – osserva la Commissione Europea in una nota – finanzierà completamente la nuova infrastruttura, che resterà di proprietà pubblica, e incaricherà un concessionario della gestione della rete. La Commissione ha valutato la misura ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, in particolare degli orientamenti sulle reti a banda larga del 2013 che mirano a garantire, tra l’altro, che il finanziamento pubblico non si sostituisca agli investimenti privati e che assicurano inoltre che altri prestatori di servizi possano utilizzare l’infrastruttura finanziata pubblicamente su base non discriminatoria proteggendo in tal modo la concorrenza effettiva, un fattore essenziale per gli investimenti e per offrire prezzi e qualità migliori ai consumatori e imprese”.

Secondo la Commissione la strategia italiana comporterà una spesa di denaro pubblico per aree poco servite, volta a promuovere l’utilizzo delle infrastrutture esistenti. L’utilizzo di fondi statali sarà ridotto al minimo e questi verranno assegnati mediante gare di appalto aperte conformi alla normativa italiana e dell’Unione.