Apple fa rinascere Claris, l’azienda che inventò FileMaker

Il passo cruciale di questo processo è l’acquisizione della startup italiana Stamplay.

Ma facciamo un passo indietro. Nel 1998 Apple decise di internalizzare lo sviluppo dei suoi software di produttività.

Per farlo fu costretta a ridurre una delle sue aziende controllate di maggior successo, Claris, all’ombra di se stessa.

Mentre MacWrite, MacDraw e altri software si preparavano a diventare iWorks, Claris venne ribrandizzata FileMaker – come il suo programma di maggior successo – e venne dedicata al solo sviluppo di questa singola applicazione di database.

FileMaker da allora ha continuato a sviluppare il suo software di database personalizzato, con un certo successo: la società ha 300 dioendenti, è stata sempre in utile e ha 50.000 clienti e quasi 1 milione di utenti.

Ora l’azienda vuole espandersi e per questo ha annunciato due grandi cambiamenti: il primo è il rebranding in Claris, un ritorno al passato che scalda il cuore agli appassionati della mela.

Il secondo è l’acquisizione di Stamplay, una startup italiana che ha creato software per automatizzare i processi aziendali, con particolare attenzione agli strumenti web di cui FileMaker è privo.

L’acquisizione vale circa 5 milioni di euro e Stamplay verrà rinominata Claris Connect, mentre Giuliano Iacobelli, CEO di Stamplay, rimarrà responsabile dell’app.

Il CEO della nuova Claris, Brad Freitag, annuncia che presto ci saranno altri software Claris. “La nostra visione è quella di migliorare il numero di servizi che offriamo al mercato”, ha dichiarato Freitag.