Le migliori startup italiane del 2019

Una selezione delle società emergenti più interessanti tra quelle nate, o affermatesi, nel 2019.

I settori sono i più disparati, si va dal business alla cucina, dall’editoria alla medicina, dal biotech all’intelligenza artificiale. Aziende giovani, create quasi sempre da giovani o giovanissimi che hanno avuto l’idea giusta, ma soprattutto la tenacia per realizzarla. Storie di un’Italia che non ha timori e ci prova, storie che, come riporta StartupItalia.eu, nei primi 9 mesi di quest’anno hanno sfiorato i 600 milioni di euro di raccolta, tanto vale l’ecosistema startup italiano.

Vediamo dunque, settore per settore, mese dopo mese (più un paio di nomi “bonus”) quali sono i nomi che sono emersi quest’anno e come hanno fatto ad affermarsi.

Acquisto/noleggio auto usate

In questo settore è la startup brumbrum a portare una ventata di novità. La società seleziona le auto, le acquista, le controlla e ripara nei propri centri operativi, poi le rende disponibili nella vetrina virtuale. A febbraio 2019 brumbrum ha registrato un aumento di capitale da 20 milioni di euro.

Design per viaggiatori

Curioso il servizio offerto da Banale, startup milanese che disegna prodotti originali destinati a chi viaggia spesso. Prodotti che possono risultare anche molto utili, come cuscini da viaggio tascabili o zaini che poco ingombranti, ma capaci, quando serve, di portare oggetti molto voluminosi, e altri articoli curiosi venduti principalmente in Asia (il 60% del fatturato è generato dal Giappone).

Social storage

A rendere social anche l’attività di cloud storage ci ha pensato Cubbit, che tramite un piccolo dispositivo (il cubbit) posizionato in casa degli aderenti, archivia i dati nelle stesse case dei suoi stessi utenti. Il dispositivo di archiviazione, connesso alla rete, si collega automaticamente con tutti gli altri Cubbit formando una sorta di grande hard disk mondiale nel quale ognuno ha il suo spazio protetto.

Medicina

Premiata come startup dell’anno nel 2018 dal prestigioso StartupItalia Open Summit realizzato dalla testata specializzata StartupItalia, EryDel è una piccola realtà che si dedica al trattamento della malattie neurodegenerative rare. Lo fa creando una rete di specialisti mondiali, che mettono in relazione il proprio knowhow e i principi attivi sinora individuati per affrontare queste problematiche.

Analisi big data

La tecnologia che sta alla base di Cogito, della startup Expert System, è capace di capire automaticamente il significato dei testi, con estrema precisione e velocità. Tutto si basa su algoritmi di intelligenza artificiale che simulano la comprensione umana e riescono a elaborate informazioni non strutturate, come documenti, notizie e articoli, report, email, e molto altro. Ad aprile ha chiuso un aumento di capitale da 7 milioni di euro.

Alimentazione

Tramite il sito web o utilizzando l’app di Foorban si può ottenere, ogni settimana, un menù specifico e personalizzato, creato da chef nutrizionisti, che viene creato in laboratorio e consegnato direttamente a domicilio.

Investimento

MDOTM è stata l’ unica startup fintech europea selezionata al Google for Entrepreneurs in Silicon Valley. Il servizio è basato su algoritmi che gestiscono strategie di investimento tramite l’intelligenza artificiale applicata al campo del fintech.

Risparmio

Sostenuta anche da una capillare campagna pubblicitaria, Oval Money si presenta come una sorta di salvadanaio digitale nel quale, collegando conto corrente e carte di pagamento, è possibile tracciare tutte le transazioni, avere sotto controllo le proprie abitudini di spesa, e accantonare in automatico piccole cifre, quasi senza accorgersene.

Formazione

L’innovativa idea di Docety è quella di mettere in contatto professionisti della formazione e utenti/discenti in una piattaforma sicura e user friendly, all’interno della quale si possono creare ambienti privati per dialogare e comunicare uno-a-uno, in gruppo, creando seminari e videocorsi.

Cultura

Freeda è una sorta di media che semina cultura. Non ha sito o app, ma “vive” direttamente sui social, dove racconta e diffonde storie di donne e esempi di inclusione. Operativa in Italia, Spagna e Sud America ad oggi riesce a raggiungere, ogni giorno, almeno 5 milioni di persone, in maggioranza donne che possono prendere ispirazione da tanti esempi concreti e trovare la forza per emanciparsi.

Assistenza domiciliare

Pillo è una startup italoamericana che propone l’utilizzo di un assistente meccanico (un robot umanoide) che opera a domicilio ricordando ad anziani o persone portatrici di handicap, quando è il momento corretto per assumere le medicine. Nel giugno scorso questa startup, utile per ridurre i costi dell’assistenza domiciliare, ha chiuso un aumento di capitale da 11 milioni di dollari.

Microtransazioni

Anche Satispay è ormai molto conosciuta. Si tratta di un’app che, collegata al conto corrente, consente di impostare una cifra settimanale da poter gestire in sicurezza per effettuare micropagamenti (una colazione, una piccola spesa, un giornale, ma anche inviare denaro a un amico o pagare bollettini) direttamente, e gratuitamente, tramite lo smartphone.

Energie alternative

Solenica è interessante perché ha sviluppato Caia, un “semplice” specchio che tuttavia è capace di assorbire la luce del sole dell’esterno, seguendone gli spostamenti terrestri, diffondendola poi in modo intelligente all’interno degli edifici. Basta posizionare Caia e poi questo lavora diffondendo in casa la luce del sole. Un progetto che punta anche a far crescere la sensibilità nei confronti degli ambienti chiusi in cui spesso si resta a lungo per lavorare e non solo.

Innovazione digitale

Chiudiamo con quella che è già una istituzione nel mondo dell’innovazione digitale. Talent Garden, piattaforma europea fondata da Davide Dattoli che nel marzo ha chiuso un aumento di capitale da 44 milioni di euro, è una community tecnologica che crea connessioni globali, training digitale, coworking, eventi e networking.