Rinnovabili: occupazione in crescita

E’ stato recentemente pubblicato dal GSE lo studio “La valutazione delle ricadute economiche e occupazionali dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia”, che ha preso in esame il settore delle energie rinnovabili, soffermandosi sulla sua rilevanza nell’economia italiana e sull’occupazione generata direttamente e indirettamente.

Secondo il Gestore dei Servizi Energetici i lavoratori impiegati nella filiera delle energie green sono aumentati di 38mila unità.

energie rinnovabiliI documenti evidenziano come nel 2015 ci sia stata un ripresa degli investimenti nel settore, sono stati investiti 1.719 milioni di euro, 86 milioni in più rispetto al 2014, ma ancora lontani dai 12.558 milioni di euro investiti nel 2012. I dati mostrano quindi una filiera matura, in cui gli investimenti in impianti nuovi non sono più ai livelli pre 2012, mentre crescono quelli per la gestione e la manutenzione.

Per la prima volta il fotovoltaico non è più il settore su cui sono concentrati la maggior parte degli investimenti, ed è stato superato dall’eolico, nel quale è confluito il 40% di quanto complessivamente investito durante l’anno.

Interessanti gli effetti degli investimenti sull’occupazione, in generale i settori che hanno mosso più occupati sono stati fotovoltaico, bioenergie ed eolico, ma la lieve ripresa dei settori eolico e idroelettrico ha avuto particolare impatto per quanto riguarda creazione di occupati temporanei in questi settori.

Le ricadute occupazionali permanenti, che interessano le fasi di esercizio successive e la manutenzione degli impianti esistenti e persistono anche in assenza di investimenti in nuovi impianti, si sono invece concentrate su fotovoltaico, idroelettrico e nelle bioenergie.