L’Europa e le crescenti importazioni di acciaio

Il settore siderurgico europeo si trova in forte difficoltà di fronte alla concorrenza sempre più elevata con paesi extra-UE: in prima linea, Cina, Russia ed Iran.

Eurofer, organizzazione che fa capo alle principali associazioni siderurgiche nazionali europee, esprime dati significativi ed eclatanti nel suo ultimo report: le importazioni di acciaio in Europa continuano a crescere, mantenendo un andamento decisamente superiore alla richiesta del mercato interno.

acciaioI principali esportatori extraeuropei sono Russia, Ucraina, Corea del Sud e Turchia, ma al primo posto troviamo un’imperante Cina ed un’incredibile produzione dell’isola-stato di Taiwan. Nella prima metà dell’anno, dunque, il settore siderurgico negli stati membri dell’Unione appare molto debole, sottoposto alla concorrenza dei paesi extracomunitari che si stanno affacciando con successo al commercio dell’acciaio.

Nel primo quadrimestre, le importazioni dell’Unione Europea sono aumentate del 24%, contando alcune differenze tra i prodotti lunghi – incremento del 33% – ed i piani – incremento dell’11%, mentre le esportazioni di prodotti siderurgici da parte di realtà extra-europee hanno subito notevoli incrementi: 171% per Taiwan, 63% per la Turchia, 46% per l’Iran, 41% per la Corea del Sud e 35% per l’Ucraina. Nonostante le indagini antidumping su Serbia, Ucraina, Russia, Brasile ed Iran e la presenza di appositi dazi per evitare questo fenomeno, le importazioni di acciaio continuano a crescere, il che – come afferma Eurofer – non fa che presagire uno schiacciamento del comparto dell’industria siderurgica in Europa.

Federacciai, associazione italiana che rappresenta le entità del ferro e dell’acciaio nazionali – riporta un aumento delle importazioni dai paesi extra UE del 10,6% solo nei primi 5 mesi dell’anno, in particolare di coils – 1.554 milioni di tonnellate, i quali vengono acquistati per la maggior parte dalla Cina – circa 443.000 tonnellate nello stesso arco di tempo. Anche Russia e Iran costituiscono due rilevanti paesi di riferimento per l’importazione di prodotti dell’industria siderurgica in Italia, per un totale di 567.000 tonnellate di acciaio. Per contenere il fenomeno dell’importazione da paesi extracomunitari, l’Unione Europea sta apponendo numerosi dazi sull’acquisto di materiali provenienti da Serbia, Ucraina, Brasile, Iran e Russia.