L’accordo FCA – Renault non si farà

Secondo FCA non ci sono le condizioni politiche in Francia.

In sintesi, pare che i francesi abbiano tirato troppo la corda.

FCA per assicurare a Renault una fusione paritetica aveva offerto un ‘premio’ straordinario, ovvero avrebbe distribuito un dividendo straordinario ai suoi azionisti e comunque avrebbe dovuto deprezzarsi pesantemente.

Ma la sostanza non basta oltralpe. 

Renault aveva chiesto che la sede restasse a Parigi e che la presidenza di Elkann fosse senza poteri. Il governo francese, che controlla il 15% di Renault, aveva inoltre chiesto un suo nominato nel CdA.

Infine Renault ha chiesto di potersi consultare approfonditamente con Nissan, suo alleato, posticipando più volte un voto decisivo.

A questo punto FCA ha staccato la spina, sorprendendo i mercati ma decidendo giustamente che a lungo andare la melina avrebbe danneggiato il suo valore di mercato.

Forse un peccato, perchè per quanto di difficile gestazione l’unione avrebbe portato molti vantaggi.