La Corea del Nord studia le criptovalute – Ethereum sotto accusa

Le criptovalute possono essere usate per eludere le sanzioni internazionali.

In vista dell’imminente peggioramento delle trattative tra USA e Corea del Nord, sembra che quest’ultima stia studiando con attenzione le criptovalute e le applicazioni della blockchain.

La Corea del Nord studia Ethereum

Un ricercatore di criptovaluta è stato arrestato per aver violato l’International Emergency Economic Powers Act tenendo una presentazione su Ethereum in Corea del Nord.

Secondo le accuse Virgil Griffith avrebbe partecipato a una conferenza blockchain in Corea del Nord e ha presentato come la tecnologia blockchain potrebbe essere di beneficio al Paese.

Griffith avrebbe anche partecipato a una discussione su come le criptovalute potrebbero essere utilizzate per eludere le sanzioni economiche.

In sua difesa Griffith sostiene che la sua presentazione conteneva solo concetti di base che possono essere cercati online, ma la denuncia contro di lui afferma che Griffith abbia ricevuto il visto per la Corea del Nord su un documento separato diverso dal suo passaporto americano solo al fine di evitare la creazione di prove fisiche del viaggio nella RPDC.

La difesa di Fondazione Ethereum

Ethereum è una delle maggiori criptovalute al mondo, seconda solo a Bitcoin come diffusione. Viene gestita dalla Fondazione Ethereum, senza fini di lucro (un pò come la Fondazione Libra).

La Fondazione Ethereum ha descritto il viaggio di Griffith in Corea del Nord come una questione personale e che la Fondazione non è coinvolta e non ha ricevuto richieste di informazioni dal Dipartimento di Giustizia americano.

Vitalin Buterik, creatore di Ethereum, ha difeso Griffith, invitando gli USA  a perseguire la ‘vera corruzione’.

Dopo essere state associate per anni al dark web, allo spaccio di droga e al contrabbando di armi, un altro duro colpo per le criptovalute.