Election Day: i mercati sperano in una vittoria chiara

In attesa del voto Usa le borse europee aprono piatte.

election_liveblog_rect-460x307Oggi gli americani sono chiamati a recarsi alle urne per decidere chi sarà il Presidente della loro nazione per i prossimi quattro anni: possono scegliere se confermare Barack Obama o puntare sul nuovo candidato Mitt Romney.

Sul vincitore graverà il pesante compito di dover condurre l’America fuori dalla pesante crisi economica che sta colpendo tutto l’Occidente.

Ciò che si teme è il raggiungimento di un risultato di pareggio tra i due contendenti, risultato che peserebbe sui comportamenti degli investitori e aumenterebbe così il clima di incertezza.

Inoltre la prudenza a cui si tende nei confronti della situazione greca, interessata domani dal voto del parlamento sulle misure di austerity decise per soddisfare le condizioni della troika, fa aumentare ulteriormente gli elementi di instabilità.

Sul fronte obbligazionario lo spread tra i Btp a dieci anni italiani e gli equivalenti titoli tedeschi viaggia intorno agli stessi livelli di ieri a 357 punti.

In apertura di giornata l’euro risulta ancora debole sui mercati internazionali: la moneta unica viene scambiata a 1,2787 contro il dollaro, stabile rispetto alle quotazioni di ieri sera dopo la chiusura di Wall street (1,2788). Contro lo yen la moneta unica è a 102,34.

La borsa di Tokyo rimane prudente, mentre gli investitori non prendono posizione nell’attesa di ricevere l’esito delle elezioni presidenziali americane.

Il Nikkei ha terminato la giornata in calo dello 0,36%, mentre l’indice Topix ha fatto segnare -0,41% a 744,08 punti. L’attività è stata modesta, con 1,53 miliardi di titoli scambiati sul primo mercato.

L’ufficio di gabinetto ha reso noto che in Giappone il Superindice dell’attività economica è sceso di 1,5 punti in settembre rispetto al mese precedente.

Ancora più marcata la flessione del sottoindice coincidente, calato di 2,3 punti. Hong Kong perde lo 0,3%, Shanghai lo 0,4%.

In controtendenza appare invece Seul, che ha chiuso il rialzo dell’1,05%.

Per quanto riguarda Wall Street, ieri ha chiuso la seduta in leggero rialzo.

Gli investitori si sono dimostrati riluttanti ad assumere posizioni pesanti alla vigilia delle elezioni presidenziali americane.

Ciò in cui tutti sperano è una chiara vittoria, a prescindere da chi sia effettivamente il vincitore.