Ddl riguardante edilizia e urbanistica: le linee principali

La nuova normativa sull’edilizia e l’urbanistica tratterà nello specifico il riordino di Dia, Scia e permesso di costruire, le agevolazioni per la riqualificazione e il freno al consumo del suolo.

urbanisticaIl nuovo disegno di legge riguardante le infrastrutture, i trasporti e il territorio, che dovrebbe dovrebbe presto essere presentato al Consiglio dei Ministri, si preoccupa di riscrivere i principi fondamentali della disciplina edilizia per scardinare un sistema che spesso provoca contenziosi e incertezze su permessi e titoli abilitativi, limitando anche il consumo di suolo.

Il disegno di legge prevede che sia il Governo a dover armonizzare tutte le disposizioni esistenti in materia di edilizia e governo del territorio. La riforma dell’edilizia e del governo del territorio renderebbe in questo modo le trasformazioni del territorio più sostenibili, anche dal punto di vista energetico.

Analizzando la bozza del documento si possono tracciare le linee principali previste dallo stesso:
– individuazione degli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia collegati al diritto di proprietà fondiaria ed edilizia;

– certezza sui titoli abilitativi da utilizzare, con una serie di chiarimenti su Dia e Scia, ma anche riduzione dei pareri e degli atti di assenso da acquisire prima di intraprendere l’attività edilizia;

– individuazione di una normativa tecnica per l’edilizia tale da garantire la tutela dell’incolumità e della sicurezza pubblica, ma anche i diritti civili e sociali;

– individuazione di misure per favorire il risparmio energetico, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, l’utilizzo di tecniche costruttive della bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici;

– doverosità dell’esercizio dei poteri di controllo, vigilanza e sanzionatori;

– diversificazione dei procedimenti e della disciplina sanzionatoria, in base alla natura degli interventi edilizi e al carico urbanistico che producono;

– individuazione, sulla base del principio di sussidiarietà, delle funzioni amministrative connesse al governo del territorio esercitate dallo Stato e possibilità di interventi speciali dello Stato volti a rimuovere condizioni di squilibrio territoriale, economico e sociale;

– messa a punto di agevolazioni fiscali per la realizzazione di nuove costruzioni e per interventi di riqualificazione edilizia.

Gli stessi Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri hanno riscontrato l’esigenza di modernizzare le norme sul governo del territorio, ferme dal 1942 e lo scorso giugno hanno hanno stilato una serie di proposte per rivedere regime dei suoli, proprietà fondiaria, determinazione dell’indennità di esproprio e perequazione urbanistica.

Ma già dal 2008 il Parlamento sta esaminando, con continui stop and go, quattro disegni di legge in materia di governo del territorio, che per primi hanno proposto una disciplina per la perequazione urbanistica.

Il ddl potrebbe agire anche sul fronte della qualità architettonica.